· 

Annientamento (2014)

ANNIENTAMENTO | RECENSIONE di ALESSANDRO PIN | DESTINAZIONE COSMO
Illustrazione di ERIC NYQUIST

📄 SCHEDA

TITOLO ORIGINALE

Annihilation

AUTORE

Jeff VanderMeer

PRIMA EDIZIONE ORIGINALE

2014

PRIMA EDIZIONE ITALIANA

2015

TRADUZIONE ITALIANA

Cristiana Mennella

🏆 RICONOSCIMENTI

NEBULA Award (2014), SHIRLEY JACKSON Award (2014)

🖋️ Recensione

Annientamento narra di una misteriosa area, denominata “X”, abbandonata dopo un disastro ecologico. L’agenzia governativa Southern Reach invia spedizioni nell’Area X per indagare il mistero; tuttavia, delle undici spedizioni ogni membro sopravvissuto che è riuscito a tornare è morto a seguito di esplosioni di violenza o suicidio.

 

La dodicesima spedizione è composta da quattro donne, freddamente identificate solo con la loro mansione: la Psicologa e leader del gruppo, la Topografa, l’Antropologa e la Biologa, nonché narratrice della storia; il team di scienziate è disorientato dalla presenza di una misteriosa struttura non segnata sulle mappe, dove il trascorrere del tempo è percepito diversamente dal normale, nota come la Torre che invece di svettare alta nei cieli (come l’omonima Nera di Stephen King) si estende nel sottosuolo come un tunnel, al cui interno si ripetono come un mantra delle parole “incise” su pareti che risplendono bioluminescenza, frutto di un organismo sconosciuto. Per la Biologa, il tunnel sembra essere “vivo”. Dopo aver esaminato le scritte, una spora la infetta, ma la Biologa mantiene il segreto al resto della squadra, mentre si assiste impotenti alla digressione personale e la minaccia che la natura mutata dell’Area X (ispirata al St. Marks National Wildlife Refuge in Florida) rappresenta.

 

La struttura stessa del romanzo appare vaga, confusa, così come alcuni passaggi di difficile scorrevolezza a causa di soventi analessi che disvelano il background della Biologa e il rapporto col defunto marito, membro dell’undicesima spedizione. La Biologa risulta essere un narratore poco affidabile poiché, nonostante abbia un motivo per aver accettato di far parte della dodicesima spedizione, non si capiscono le sue intenzioni: forse, vuole indagare su ciò che è accaduto al marito durante la permanenza nell’Area X, oppure completare il lavoro che ha svolto, o soddisfare la semplice curiosità professionale. È difficile avere un’idea chiara di chi sia, in realtà, la Biologa: una persona misantropa che si trova a suo agio circondata dalla natura che descrive clinicamente (prendendo le distanze dal lettore) senza rispondere con certezza ad alcun quesito che emerge dalle sue osservazioni.

 

Capire cosa testimoni l’Area X, il significato che Jeff VanderMeer ha voluto infondere nella sua natura selvaggia e incontaminata, è arduo. La Biologa ha realmente delle allucinazioni? Vede aberranti creature, o è tutto frutto della sua immaginazione, a causa dell’infezione? Oppure, tutto è finzione? Gli unici indizi traspaiono da alcuni elementi: gli animali sembrano in qualche modo biologicamente mutati, le piante paiono senzienti, un bagliore sembra pervadere la protagonista (una sorta di “luccicanza” come in Shining) e un lamento terrificante echeggia attorno al campo base ogni notte. Anche gli altri membri della squadra non sono degni di fiducia: fin da subito, è evidente come la Psicologa ipnotizzi abitualmente le colleghe, presumibilmente per aiutarle ad affrontare le loro paure; tuttavia, forse, anche per propri interessi non ben giustificati. Niente è ciò che sembra. Tutto è confuso.

 

Annientamento è il primo libro della Trilogia dell’Area X; un romanzo breve disorientante e terrificante, onirico e ancestrale. Non ci sono risposte, solo domande e misteri in continua espansione. Si è introdotti in uno scenario strano, contorto, abitato da bizzarri personaggi di difficile decifrazione. Semplicemente frustrante e angosciante.


Articolo di Alessandro Pin

🎥 CINEMA


📖 Letteratura