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Bombshell – La voce dello scandalo (2019)

BOMBSHELL | RECENSIONE di ALESSANDRO PIN | DESTINAZIONE COSMO
🎬 SCHEDA

TITOLO ORIGINALE

Bombshell

PRODUZIONE

A.J. Dix, Aaron L. Gilbert, Robert Graf, Michelle Graham, Beth Kono, Charles Randolph, Margaret Riley, Jay Roach, Charlize Theron

REGIA

Jay Roach

SCENEGGIATURA

Charles Randolph

CAST

Charlize Theron, Nicole Kidman, Margot Robbie, John Lithgow, Allison Janney, Malcolm McDowell, Kate McKinnon, Connie Britton, Liv Hewson, Brigette Lundy-Paine, Rob Delaney, Mark Duplass, Stephen Root, Robin Weigert, Amy Landecker, Mark Moses, Nazanin Boniadi, Ben Lawson, Josh Lawson

COLONNA SONORA

Theodore Shapiro

FOTOGRAFIA

Barry Ackroyd, Chris W. Johnson

MONTAGGIO

Jon Poll

SCENOGRAFIA

Mark Ricker, Ellen Brill

COSTUMI

Colleen Atwood

🏆 RICONOSCIMENTI 1 ACADEMY AWARD (USA, 2020)

Miglior TRUCCO E PARRUCCO

1 BAFTA AWARD (UK, 2020)

Miglior TRUCCO E PARRUCCO

🖋️ Recensione

Nel 2016, alcune donne degli studio di Fox News accusano di molestie sessuali l’anziano CEO Roger Ailes che è costretto a dimettersi. La conduttrice Gretchen Carlson è la prima a farsi avanti, intentando una causa contro Ailes in cui afferma di essere stata licenziata dopo aver respinto le sue avance: un sassolino che genera una valanga la cui potenza distruttiva è data dal fondamentale apporto della collega Megyn Kelly. L’influente anchorwoman denuncia come Ailes abbia strumentalizzato visivamente le gambe delle donne per alzare l’audience del popolare canale di notizie trasmesso senza soluzione di continuità (ecco perché i tavoli sono sempre trasparenti). La terza protagonista è Kayla Pospisil, costruita ad hoc per fungere da sostituta a ogni giovane donna di Fox News che non è stata abbastanza coraggiosa da raccontare la propria storia in pubblico.

 

Jay Roach fa sfrecciare la telecamera attraverso gli uffici di Fox News, mentre celebra il coraggio delle donne, senza eroicizzare la loro figura. Bombshell, attraverso il furioso montaggio di Jon Poll, replica le conseguenze che denaro, potere e privilegi di classe possono causare; tuttavia, il ritmo si placa quando entrano in gioco elementi più sobri, adottando la metrica del documentario (un efficace meccanismo narrativo, già sperimentato ne La grande scommessa di Adam McKay) che ha per voce narrante un coro femminile il cui tono si innalza o affievolisce, in risonanza con chi parla o preferisce non esporsi pubblicamente.

 

La sceneggiatura di Charles Randolph copre anche la faida tra Megyn e Donald Trump, andando oltre le pareti di Fox News, sottendendo come le donne che lavorano al prestigioso studio televisivo non siano poi così protette nel sostenere il potere bianco. Anche la relazione tra Kayla e una collega è indice di quanto le minoranze siano costrette a restare nascoste in un ambiente di lavoro estremamente politicizzato; a tal proposito, le credenze politiche delle donne sono poste in maniera concreta.

 

Le prestazioni attoriali sono ben calibrate e si trasformano in divenire. Charlize Theron scompare completamente dietro il sorriso teso di Kelly e la sua biondissima acconciatura, la voce del suo personaggio si fa più profonda e il suo sguardo si raggela; così, come Margot Robbie che emoziona vederla tornare a così alte vette recitative (dopo la difficile prova in Tonya); mentre, Nicole Kidman è la meno incisiva del terzetto di protagoniste. Anche il Roger Ailes di John Lithgow è perfetto: manipolatore e discreto nel suo regno del terrore; così, come il magnate Rupert Murdock che ha il volto di Malcom McDowell. Bombshell è una storia difficile, complicata da denunciare, ma il cui messaggio è chiaro ed esplosivo: nessuna donna di spettacolo è libera dal patriarcato, anche se nessuno ha il coraggio di ammetterlo.

🎞️ TRAILER


Articolo di Alessandro Pin

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