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Captain America: The Winter Soldier (2014)

CAPTAIN AMERICA: THE WINTER SOLDIER | RECENSIONE di ALESSANDRO PIN | DESTINAZIONE COSMO
🎬 SCHEDA

TITOLO ORIGINALE

Captain America: The Winter Soldier

PRODUZIONE

Kevin Feige

REGIA

Anthony Russo, Joe Russo

SCENEGGIATURA

Christopher Markus, Stephen McFeely

CAST

Chris Evans, Samuel L. Jackson, Scarlett Johansson, Robert Redford, Sebastian Stan, Anthony Mackie, Cobie Smulders, Frank Grillo, Maximiliano Hernández, Emily VanCamp, Hayley Atwell, Toby Jones

COLONNA SONORA

Henry Jackman

FOTOGRAFIA

Trent Opaloch

MONTAGGIO

Jeffrey Ford, Matthew Schmidt

SCENOGRAFIA

Peter Wenham, Leslie Pope

COSTUMI

Judianna Makovsky

🖋️ Recensione

The Winter Soldier mostra la strada che i governi del mondo hanno intrapreso per difendere il pianeta da nuove possibili minacce dopo l’invasione aliena vista in The Avengers. L’incipit è esplosivo e la successiva e spettacolare fuga del mitico Nick Fury (Samuel L. Jackson), tradito da coloro di cui si fidava maggiormente, alla guida di un SUV indistruttibile (versione cittadina della Tumbler del cavaliere oscuro nolaniano), apre le porte a una narrazione serrata, ricca di colpi di scena e priva di punti morti. Un cinecomic dove i buoni sono messi alle strette, motivati a cacciare i vertici più alti del sistema per riportare l’ordine e sventare un genocidio di massa. Captain America (Chris Evans) può contare su una mini-squadra ottimamente congegnata: Vedova Nera (Scarlett Johansson), ancora più micidiale, e la new entry Sam Wilson a.k.a. Falcon (Anthony Mackie), ex militare del corpo dei paracadutisti che instaura con Captain America una leale amicizia.

 

Captain America è impegnato a combattere contro un temibile avversario, il Soldato d’Inverno (Sebastian Stan) che da un lato è alle dipendenze coatte del cattivo megalomane, dall’altro è l’esatta antitesi di Captain America. Il capitano stellato non è al cieco servizio del suo superiore Nick Fury, ma ragiona col cuore, cercando in tutti i modi di salvare vite, piuttosto che distruggerle, persuadendo le persone a fare la cosa giusta; il Soldato d’Inverno, invece, è mera vittima del gioco politico che vuole mettere il mondo in ginocchio il che lo rende un antagonista d’eccezione, imbrigliato da un perverso senso di controllo che guida le sue azioni: un automa che obbedisce ciecamente agli ordini a lui imposti, senza porsi domande. The Winter Soldier vanta la prima partecipazione a un cinecomic del gigante Robert Redford, il cui ruolo non poteva essere più azzeccato: Alexander Pierce è uno dei più importanti membri dello S.H.I.E.L.D., un uomo tutto d’un pezzo che nasconde abilmente le sue abiette intenzioni.

 

La segretezza e il doppio gioco sono armi pericolose; proprio nell’ombra in cui si è sempre riparato lo S.H.I.E.L.D. si è instaurato un cancro simil-nazista chiamato HYDRA (fazione antagonista anche ne Il primo vendicatore), i cui membri sono avvelenati da idee apocalittiche che mirano alla salvaguardia dei più meritevoli, ai loro occhi. Captain America è costretto a pareggiare i conti coi fantasmi del suo lontano e sepolto passato: la presenza dello scienziato Arnim Zola (Toby Jones) permette di chiudere il suo arco narrativo.

 

Anthony e Joe Russo segnano un punto di svolta nell’Universo cinematografico Marvel. Forgiato come un thriller, The Winter Soldier è uno dei cinecomic più riusciti. Politica. Mistero. Azione. Tutto concorre a mantenere in auge il carisma del capitano stellato, attraverso un meccanismo ritmico perfetto.


Articolo di Alessandro Pin

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