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Captain Marvel (2019)

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CAPTAIN MARVEL | RECENSIONE di ALESSANDRO PIN | DESTINAZIONE COSMO


Recensione

Carol Danvers è una donna forte, testarda e tenace, ha atteggiamenti da maschiaccio e il volto granitico, ma addolcito da uno sguardo appassionato; tuttavia, non ha memoria del suo retaggio. Sul pianeta Hala, capitale dell’Impero Kree, è battezzata Vers e addestrata nelle arti marziali dal mentore Yon-Rogg come membro della Starforce, una squadriglia di nobili guerrieri.

 

L’incipit è da space opera ad ampio respiro: la Starforce parte per una missione di estrazione di un infiltrato Kree tra le linee nemiche Skrull, uno scontro tra alieni, con navicelle spaziali, avanzate tecnologie e tanta azione. Dopodiché lo scenario si ridimensiona, ma il ritmo resta lo stesso: il salvataggio prende una piega inattesa e Carol si trova catapultata sulla Terra anni Novanta e, mentre cerca di sgominare gli Skrull precipitati insieme a lei, si imbatte in Nick Fury, brillante agente e futuro direttore dello S.H.I.E.L.D. (diverso, meno serioso da come lo conosciamo). Carol incontra vecchie conoscenze, quando era pilota collaudatrice della U.S. Air Force, e scopre come i ruoli in gioco non siano definiti come pensava. La chiave per sprigionare il suo immenso potere, che si rafforza attraverso le sue debolezze, è in Mar-Vell, abitante la sua memoria, che le ha aperto la mente e il cuore a una più grande responsabilità.

 

Carol, inizialmente, non si rende conto di ciò che rappresenta e del suo potenziale, tenuto sotto controllo. Capace di volare e incanalare e sfruttare la potentissima, indomita energia scaturita da una tecnologia aliena progettata con lo scopo di porre fine al conflitto intergalattico, Carol è senza mezzi termini un’arma di pace; ecco il suo incommensurabile potere che, attraverso la forza dei suoi ricordi, le consente di sprigionare pura radiazione fotonica. Captain Marvel è luminosa come un brillamento solare, potente come un’esplosione nucleare. Diversa da ogni altro stereotipo supereroistico.

 

Carol Danvers è il prototipo del Vendicatore, o meglio ciò che diventerà alla fine del viaggio di formazione alla (ri)scoperta di sé: una nuova eroina, introdotta con dirompenza nell’Universo cinematografico Marvel, e la più potente tra gli Avengers. Salvatrice di popoli e protettrice di mondi, si farà strada nel cosmo per porre fine alla guerra tra i mutaforma Skrull, in cerca di libertà, e l’egemonico Impero Kree, guidato da un’intelligenza artificiale. Un conflitto spaziale lasciato volutamente sottotraccia per porre il focus sull’eroina.

 

Lo crescita del personaggio è molto interessante, narrata partendo in medias res e disvelata piano piano a mezzo indagine investigativa e preziose analessi. Brie Larson è davvero perfetta e forma una bella coppia con Samuel L. Jackson (ringiovanito digitalmente e il risultato è incredibile); Ben Mendelsohn riesce bene nel ruolo di un antagonista particolare e sfaccettato e Jude Law colpisce come sempre per il suo magnetismo, ma non per la caratterizzazione di Yon-Rogg, un po’ piatta; mentre Annette Bening ammalia in un significativo e ben caratterizzato doppio ruolo.

 

Guardiani della galassia incontra Men in Black (qui la “galassia” è sulla cintura di Goose, il gatto protagonista di spiazzanti sequenze e nuova autentica mascotte). Questo nuovo ed energico tassello estende il puzzle, disvela come tutto sia interconnesso e ogni personaggio, anche secondario, sia importante nell’economia narrativa dell’Universo cinematografico Marvel. Ogni elemento è funzionale e, seppur inserito retroattivamente, concorre efficacemente al funzionamento del meccanismo seriale. Un meccanismo che, molto probabilmente, rivoluzionerà il suo regime dopo l’avvento del titanico ingranaggio dei Marvel Studios: la fine del gioco, di cui Captain Marvel è il prequel ideale.

Alessandro Pin


Scheda

TITOLO ORIGINALE

Captain Marvel

PRODUZIONE

Kevin Feige

REGIA

Anna Boden, Ryan Fleck

SCENEGGIATURA

Anna Boden, Ryan Fleck, Geneva Robertson-Dworet

STORIA

Nicole Perlman, Meg LeFauve, Anna Boden, Ryan Fleck, Geneva Robertson-Dworet

CAST

Brie Larson, Samuel L. Jackson, Ben Mendelsohn, Jude Law, Annette Bening, Lashana Lynch, Clark Gregg, Rune Temte, Gemma Chan, Algenis Perez Soto, Djimon Hounsou, Lee Pace

COLONNA SONORA

Pinar Toprak

FOTOGRAFIA

Ben Davis

MONTAGGIO

Debbie Berman, Elliot Graham

SCENOGRAFIA

Andy Nicholson, Lauri Gaffin

COSTUMI

Sanja Milkovic Hays


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