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Downsizing – Vivere alla grande (2017)

DOWNSIZING - VIVERE ALLA GRANDE | RECENSIONE di ALESSANDRO PIN | DESTINAZIONE COSMO
🎬 SCHEDA

TITOLO ORIGINALE

Downsizing

PRODUZIONE

Jim Burke, Megan Ellison, Mark Johnson, Alexander Payne, Jim Taylor

REGIA

Alexander Payne

SCENEGGIATURA

Alexander Payne, Jim Taylor

CAST

Matt Damon, Christoph Waltz, Hong Chau, Kristen Wiig, Rolf Lassgård, Ingjerd Egeberg, Udo Kier, Søren Pilmark, Jason Sudeikis, Maribeth Monroe, Jayne Houdyshell, Phil Reeves, James Van Der Beek

COLONNA SONORA

Rolfe Kent

FOTOGRAFIA

Phedon Papamichael

MONTAGGIO

Kevin Tent

SCENOGRAFIA

Stefania Cella, Patricia Larman, Karen Manthey, Odetta Stoddard

COSTUMI

Wendy Chuck

🖋️ Recensione

Downsizing esce dai canoni della tipica commedia. Il protagonista conduce una vita ordinaria insieme alla moglie con la speranza che un giorno il loro futuro possa migliorare. In un mondo che ha sviluppato la tecnologia per rimpicciolire l’essere umano al fine di abbattere il sovraffollamento del pianeta, decidono di sottoporsi al trattamento. Le controindicazioni: l’irreversibilità del processo e la tentazione di abbandonarsi completamente ai piaceri della vita, poiché il patrimonio di chi subisce il rimpicciolimento aumenta in proporzione inversa alla diminuzione di statura. Solo pochi centimetri. Tanti piccoli esseri umani abitano, così, un’immensa città-plastico. Cittadini disillusi e “plasticosi”. Finti. Rappresentati dal personaggio interpretato “alla grande” da Christoph Waltz.

 

L’essere umano perde di vista lo scopo per cui si sottopone al trattamento: vi è solo mera ricchezza economica. Ecco che Alexander Payne mostra, con qualche lungaggine, il riflesso distopico/utopico di una società al limite dell’eccesso, dimentica dei valori e della morale. Specchio della società contemporanea. Ma non tutto è perduto, perché è nel cuore grezzo di una ragazza asiatica, che il protagonista riuscirà ad aprire, che si cela la voglia di aiutare il prossimo e il desiderio di andare contro corrente con l’entusiasmo di chi vede il mondo con altri occhi. Alexander Payne abbandona fin da subito il mondo dei “giganti” per mettere sotto lente di ingrandimento quello dei “lillipuziani”, intenti ad abitare un paradiso terrestre artificiale e artificioso. Vuoto.

 

L’atto finale trasforma la distopia in fantasia attraverso un surreale viaggio per sognatori tra le splendide lande norvegesi, verso il microscopico villaggio dove tutto ha avuto inizio. Costretti da una visione catastrofica del futuro, lo sparuto gruppo di scienziati isolazionisti decide di abbandonare la superficie per addentrarsi nelle profondità della terra al fine di preservare ciò che resta di buono e meraviglioso all’umanità. Una spedizione che mette il protagonista di fronte alla scelta della vita. Un’importante morale ambientalista.


Articolo di Alessandro Pin

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