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Green Book (2018)

GREEN BOOK | RECENSIONE di ALESSANDRO PIN | DESTINAZIONE COSMO
🎬 SCHEDA

TITOLO ORIGINALE

Green Book

PRODUZIONE

Jim Burke, Brian Hayes Currie, Peter Farrelly, Nick Vallelonga, Charles B. Wessler

REGIA

Peter Farrelly

SCENEGGIATURA

Nick Vallelonga, Brian Currie, Peter Farrelly

CAST

Viggo Mortensen, Mahershala Ali, Linda Cardellini, Sebastian Maniscalco, Dimiter D. Marinov, Mike Hatton, P.J. Byrne, Joe Cortese, Maggie Nixon, Von Lewis, Jon Sortland, Don Stark, Anthony Mangano, Paul Sloan, Quinn Duffy, Seth Hurwitz, Hudson Galloway, Gavin Lyle Foley, Rodolfo Vallelonga, Louis Venere, Frank Vallelonga, Don DiPetta, Jenna Laurenzo, Suehyla El-Attar, Johnny Williams, Randal Gonzalez, Iqbal Theba, Sharon Landry, Nick Vallelonga

COLONNA SONORA

Kris Bowers

FOTOGRAFIA

Sean Porter

MONTAGGIO

Patrick J. Don Vito

SCENOGRAFIA

Tim Galvin, Selina van den Brink

COSTUMI

Betsy Heimann

🏆 RICONOSCIMENTI 3 ACADEMY AWARDS (USA, 2019)

Miglior Film

Miglior Attore Non Protagonista: Mahershala Ali

Miglior Sceneggiatura Originale

3 GOLDEN GLOBES (USA, 2019)

Miglior Sceneggiatura

Miglior Film

Miglior Attore Non Protagonista: Mahershala Ali

1 BAFTA AWARD (UK, 2019)

Miglior Attore Non Protagonista: Mahershala Ali

🖋️ Recensione

Tony “Lip” Vallelonga è un grezzo italoamericano, intollerante verso le minoranze, che vive nel Bronx e lavora come buttafuori al Copacabana, uno dei più prestigiosi nightclub di New York. A causa di lavori di restauro, Tony resta senza lavoro ed è costretto a procacciarsene uno nuovo per portare avanti la famiglia. Gli viene offerto di accompagnare Don Shirley, pianista talentuoso, colto, elegante, compassato e afroamericano, in un lungo tour negli Stati Uniti. Il compito di Tony non è semplicemente di fare l’autista, ma anche la guardia del corpo del dottor Shirley, garantendogli di partecipare a tutti i concerti programmati dalla casa produttrice. Un viaggio che apre loro gli occhi su chi sono e cosa cercano; un rapporto fondato sui pregiudizi che abbatte le barriere e diventa qualcosa di unico, autentico, meraviglioso. Una grande amicizia. Ognuno trasmette qualcosa all’altro, lo modifica, compensa, migliora, esplorando aspetti e situazioni della vita che prima erano a loro estranee.

 

Green Book è la storia vera di un viaggio, un’amicizia, uno spaccato di vita americana. Un road movie che esplora le strade del razzismo, l’intolleranza, il pregiudizio nell’America anni Sessanta; un’America gretta che oggi, purtroppo, non è poi tanto diversa. Ai viaggiatori di colore che usavano l’automobile, poiché facoltosi o per non confrontarsi coi bianchi sui mezzi pubblici, ci aveva pensato Victor Hugo Green che, con la sua bibbia per il “black travel” – The Negro Motorist Green Book –, suggeriva indicazioni stradali sui luoghi “for colored only” dove fermarsi a mangiare e riposare in tranquillità.

 

Diretto da Peter Farrelly, co-scritto e co-prodotto da Nick Vallelonga (figlio nella vita di Tony), Green Book vanta una struttura narrativa intrinsecamente ciclica, con dialoghi essenziali e perfetti in ogni sfumatura e personaggi a tutto tondo che, tra situazioni divertenti e drammatiche realtà discriminatorie, cambiano definizione, intrecciandosi per fondersi e generare, alla fine, due caratteri diversi, nuovi, rinnovati. Una sinergia che, anche grazie alle magnifiche interpretazioni di Viggo Mortensen (nella sua prova migliore) e Mahershala Ali, è rara da trovare altrove.


Articolo di Alessandro Pin

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