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Guardiani della Galassia Vol. 2 (2017)

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GUARDIANI DELLA GALASSIA VOL. 2 | RECENSIONE di ALESSANDRO PIN | DESTINAZIONE COSMO


Recensione

I Guardiani della Galassia affrontano un viaggio ai confini del cosmo. In fuga dai Sovereign, specie tecnologicamente avanzata, i beniamini antieroi cosmici di casa Marvel si conoscono meglio e innescano una sinergia che dà loro forza per sconfiggere una nuova e inarrestabile minaccia. James Gunn racconta un’altra avvincente storia spaziale con uno stile unico e impareggiabile, “sganciandosi” dall’immenso Universo cinematografico Marvel per migliorare in autonomia il suo microcosmo di spassosi e affascinanti personaggi: mercenari, cacciatori di taglie ed eroici avventurieri in cerca di redenzione. Se tutte le pellicole Marvel avessero per protagonisti i Guardiani della Galassia non si sentirebbe la mancanza degli Avengers.

 

Peter Quill, Gamora, Drax il Distruttore, il procione parlante Rocket, frutto di esperimenti genetici, e Baby Groot sono i coriacei protagonisti di un cinecomic fuori dal tempo che, grazie a una suggestiva saturazione dei colori e sgargianti contrasti, riflette di luce propria. Guardiani della Galassia Vol. 2 è un supervideogioco d’azione: buoni o cattivi che siano, i personaggi giocano, infliggono danni e lanciano frecce “comandate dal cuore” con l’irriverenza di sempre.

 

Ego è il padre di Peter Quill. La “rivelazione” strizza l’occhio a un’altra famosissima: “Vieni con me e insieme governeremo la galassia come padre e figlio”. Vedere il divino Kurt Russell nello spazio (perfettamente ringiovanito nell’incipit anni Ottanta) che gioca a fare dio, con tanto di barba grigia, è un’autentica emozione. Un Celestiale abitante, insieme alla “stralunata” aliena Mantis, dalle antenne empatiche e luminescenti, il pianeta-isola da lui creato, Ego naviga le impetuose correnti spaziali fino ai confini del cosmo per ritrovare il figlio e condurlo all’oasi paradisiaca, dove gli rivela una sconvolgente verità. Uno degli antagonisti più riusciti dell’Universo cinematografico Marvel.

 

Drax è il muscoloso “picchiaduro” tatuato che ha perso moglie e figlia e ha un unico scopo: distruggere chi mette in pericolo la sua nuova famiglia, i Guardiani della Galassia; il suo stile è unico: non concepisce l’umorismo umano di Peter e perciò è spesso protagonista di spassosissimi giochi di parole che non comprende. Gamora e la sorella Nebula cercano di riallacciare, per quanto possibile, il loro rapporto nell’unico modo che conoscono: darsi battaglia. Rocket è il più scaltro e cinico (almeno è quello che vuole far credere) del variopinto parterre, protagonista animalesco di sequenze memorabili e coinvolgenti; un prodigio in computer grafica. Tuttavia, la vera mascotte è Baby Groot che inaugura l’inizio dei giochi stellari (contro una tentacolare e gigantesca creatura) con una danza a ritmo di pop; il piccolo arbusto è come un bimbo sperduto: tutto ciò che ha sono i Guardiani della Galassia su cui può sempre contare (altrettanto non possono dire loro). Gradito approfondimento per il personaggio più accattivante: Yondu (un perfetto Michael Rooker), il mercenario dalla pelle blu, paragonato a Mary Poppins, che ha rapito il piccolo Peter dalla Terra e portato con sé nello spazio per insegnargli i trucchi del mestiere; con cui, però, ha un rapporto complicato. Bellissime parabole famigliari che, nonostante non si intreccino a livello narrativo, generando due trame che viaggiano su rotte iperspaziali parallele, si evolvono e mutano in qualcosa di inatteso.

 

Awesome Mix Vol. 2 è la colonna sonora che coadiuva le strepitose immagini con indimenticabili brani anni Sessanta e Settanta su cui poggia l’intera struttura narrativa: evocare momenti di pura nostalgia in chi è cresciuto a pop e videogiochi retrò, ascoltando storici e indimenticabili pezzi di storia musicale.

 

E così, David Hasselhoff prende il posto di Kevin Bacon di Footloose, il mito di Star-lord, Sylvester Stallone si cala nei panni di un “cazzutissimo” mercenario, James Gunn strizza l’occhio ad Alfred Hitchcock, omaggiando Intrigo internazionale e Kurt Russell gioca a palla con Chris Pratt nel giardino dell’Eden, dove gli angeli sono pura energia di mutevole intenzione, governati da un potere più grande: un’unica mente diabolica e immortale. Una fantastica space opera che parla di amicizia, famiglia, sacrificio. Un atto d’amore verso il cinema e la musica d’altri tempi. Mai si vorrebbe conclusa la caleidoscopica avventura stellare dei Guardiani della Galassia.

Alessandro Pin



Scheda

TITOLO ORIGINALE

Guardians of the Galaxy Vol. 2

PRODUZIONE

Kevin Feige

REGIA

James Gunn

SCENEGGIATURA

James Gunn

CAST

Chris Pratt, Zoe Saldana, Dave Bautista, Vin Diesel, Bradley Cooper, Michael Rooker, Karen Gillan, Pom Klementieff, Sylvester Stallone, Kurt Russell, Elizabeth Debicki, Chris Sullivan, Sean Gunn, Tommy Flanagan, Laura Haddock

COLONNA SONORA

Tyler Bates

FOTOGRAFIA

Henry Braham

MONTAGGIO

Fred Raskin, Craig Wood

SCENOGRAFIA

Scott Chambliss, Jay Hart

COSTUMI

Judianna Makovsky


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