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Interstellar (2014)

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INTERSTELLAR | RECENSIONE di ALESSANDRO PIN | DESTINAZIONE COSMO

Recensione

La Terra è malata. L’umanità, sull’orlo dell’estinzione, combatte l’inesorabile scorrere del tempo che sta per scadere. Joseph Cooper (Matthew McConaughey in una toccante interpretazione), ex-ingegnere spaziale, vive in campagna coi due figli e il padre della moglie perduta: non si rassegna, lotta in una società demilitarizzata che impiega le ultime risorse nell’agricoltura e sprona i figli a volgere lo sguardo verso l’orizzonte (la realizzazione di un futuro che, viste le premesse, non ci sarà).

 

La figlia Murph (omaggio a Murphy e la sua Legge), ragazza brillante, si ritrova, suo malgrado, abbandonata dal padre che cerca disperatamente di salvare l’umanità. Il professor Brand, fisico che ha teorizzato il viaggio interstellare, le fa da mentore durante l’assenza del padre. Jessica Chastain incarna alla perfezione Murph da adulta, donna forte e dalla complessa caratterizzazione, resa orfana dal tempo relativo.

 

Tra amore ed egoismo, promesse non mantenute, verità portate alla luce che, come buchi neri, risucchiano l’ultimo barlume di speranza, Interstellar esalta i valori umani e pone il raziocinio scientifico in forte contrasto coi sentimenti. I personaggi, costruiti, elaborati e magistralmente definiti nel carattere, non possono concedersi il lusso di perdere tempo, unica risorsa (e minaccia) che fagocita attimi, minuti, ore, giorni, settimane, mesi, anni di vita (non) vissuta. Cooper, aiutato dalla figlia del professore, deve affrontare la solitudine, la cui paura è incarnata in un naufrago spaziale (un sorprendente cameo di Matt Damon), antagonista d’eccezione non meccanico come Hal 9000 di 2001: Odissea nello spazio, ma il più umano degli esseri umani.

 

Le macchine, che accompagnano gli astronauti durante il lungo viaggio, sono robot (figli di Isaac Asimov) dal design geometrico che nulla hanno di antropomorfo; strutturati in modo ineccepibile non scadono nel tipico cliché di genere “alla Lost in Space”. La rappresentazione più difficile è Gargantua, il buco nero più “realistico” mai realizzato; così come l’incredibile astrazione del Tesseratto. Davvero notevole. Christopher Nolan (cautamente) si affida all’astrofisico Kip Thorne (nonché produttore esecutivo) per tutto ciò che concerne la parte scientifica.

 

La componente tecnica è superba: la regia è di altissimo livello e strizza l’occhio (rosso) a Stanley Kubrick, la fotografia di Hoyte Van Hoytema crea, attraverso efficaci contrasti, un’atmosfera eterea e tangibile al tempo stesso, mentre la colonna sonora (composta dal prolifico Hans Zimmer) travolge con dirompenza ed energia. Coinvolgente.

 

Con questa immensa space opera, Christopher Nolan riesce a stabilire un contatto diretto con lo spettatore che si immedesima in una situazione sì difficilmente verosimile, ai limiti della scienza conosciuta (e oltre), ma permeata di emozioni: l’amore, unico elemento in grado di trascendere il tempo e lo spazio, guida i personaggi sulla via (interstellare) da percorrere.

 

Christopher Nolan parla di concetti umanitari e possibilità future che ora si considerano irrealizzabili; grazie a una solida sceneggiatura (scritta a quattro mani con il fratello Jonathan Nolan) esplora in profondità l’essere umano che si ritrova bloccato (per sua stessa negligenza) in un buco nero che fagocita lo spazio-tempo da cui riemerge con rinnovata contezza. Interstellar è un viaggio emozionante e introspettivo dentro il vuoto cosmico che si esaurisce in una risoluzione giusta e poetica. Un incontro, allo stato dell’arte, tra l’intimista e seducente Gravity di Alfonso Cuarón e il rivelatore e fondamentale Contact di Robert Zemeckis. Un’odissea nello spazio unica nel suo genere, da vedere e rivedere prima che le risorse della Terra inevitabilmente finiscano.

Alessandro Pin


Scheda

TITOLO ORIGINALE
Interstellar

PRODUZIONE
Christopher Nolan, Lynda Obst, Emma Thomas

REGIA
Christopher Nolan

SCENEGGIATURA
Jonathan Nolan, Christopher Nolan

CAST
Matthew McConaughey, Anne Hathaway, Jessica Chastain, Michael Caine, John Lithgow, Mackenzie Foy, Ellen Burstyn, Casey Affleck, Matt Damon, Topher Grace, Wes Bentley

COLONNA SONORA
Hans Zimmer

FOTOGRAFIA
Hoyte Van Hoytema

MONTAGGIO
Lee Smith

SCENOGRAFIA
Nathan Crowley, Gary Fettis, Helen Kozora

COSTUMI
Mary Zophres


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