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Jurassic World (2015)


JURASSIC WORLD | RECENSIONE di ALESSANDRO PIN | DESTINAZIONE COSMO

★★★☆☆


RECENSIONE

di ALESSANDRO PIN

 

Gray Mitchell (Ty Simpkins) e il fratello maggiore Zach (Nick Robinson) sono invitati dai genitori, prossimi al divorzio, a visitare Jurassic World durante il periodo natalizio. Il gigantesco parco a tema fondato dal magnate Simon Masrani (Irrfan Khan), con l’aiuto del genetista Dr. Henry Wu (BD Wong ritorna nella saga dopo Jurassic Park), è eretto sulle macerie del precedente tentativo (concluso nel sangue) di dare forma al sogno di John Hammond. Ora, il sogno è divenuto realtà (senza badare a spese). Il parco, sito su Isla Nublar, propone coinvolgenti spettacoli e assicura divertimento a grandi e piccini, mostrando al mondo intero le spaventose creature che hanno dominato il pianeta milioni di anni fa. Claire (Bryce Dallas Howard corre coi tacchi a spillo per tutto il film), zia (distante) di Gray e Zach, gestisce il parco; tuttavia, come sempre accade in queste situazioni, qualcosa va storto.

 

I sistemi di massima sicurezza e i militari della InGen non bastano a fermare l’avanzata di un gigantesco ibrido creato in laboratorio (per esasperare lo spettacolo), più forte e spaventoso di qualsiasi cosa allevata in precedenza: fuggito dalla gabbia in cui è cresciuto, capace di mimetizzarsi e occultarsi ai rilevatori termici, la gigantesca creatura battezzata Indominus Rex è diretta al villaggio ricreativo, distruggendo ogni cosa che incontra sul suo cammino. Solo Owen, ex-marine e domatore di Velociraptor, è in grado di fermare il carnosauro, mentre Claire è alla ricerca dei nipoti che vivono un’avventura incredibile e spaventosa. Ciò non basta, poiché solo la natura può sconfiggere se stessa: il re tiranno dei dinosauri si confronta con l’abominio genetico per rivendicare la sovranità. A fare da cornice alla vicenda è la presenza della InGen, l’avida corporazione conosciuta in Jurassic Park, il cui portavoce Vic Hoskins (Vincent D’Onofrio) vuole entrare in possesso dei segreti del parco e della capacità di “controllare” i Velociraptor.

 

Jurassic Park è stato un capostipite di genere: il capolavoro di avventura e terrore diretto nel 1993 da Steven Spielberg che, per mezzo della computer grafica (primo a farne uso), è riuscito a dar vita ai giganteschi dominatori. Se c’è una cosa che Jurassic Park ha insegnato è che la natura è governata dal caos e non può essere incatenata o sfruttata dall’essere umano che è tenuto a portarle rispetto. Il regista Colin Trevorrow rievoca la potenza del messaggio, ma non il suo fascino: ancora una volta, avidi figuri guerrafondai vogliono avere la meglio sulla natura e controllarla finendo per esserne vittime. Ibridare i genomi per perfezionare le creature del parco, ha come conseguenza la nascita di un mostro di devastante potenza e arguzia, con un istinto primordiale antico di milioni di anni, contro cui l’essere umano è impotente. La legge che domina è solo una: vince chi ha più denti. Su questo si basa la catena alimentare in cui l’Indominus Rex ha un istintivo bisogno di collocarsi.

 

In Jurassic World, ciò che funziona sono l’interpretazione di Chris Pratt e le pericolose (e spettacolari) situazioni che si susseguono nella mortale avventura; ciò che stona è la costante sensazione di déjà vu, anche nei confronti del più debole Jurassic Park III. Gli omaggi sono presenti e colpiscono al cuore, ma non così in profondità da suscitare emozioni. Desta interesse il rapporto tra Owen e i Velociraptor di cui non può fidarsi, ma a cui si “affeziona”, e alla fine dimostra come anche i dinosauri siano dominati da sentimenti che travalicano gli istinti. Da famelici cattivi a preziosi alleati: forse, un’evoluzione un po’ esagerata.


SCHEDA

TITOLO ORIGINALE
Jurassic World

PRODUZIONE

Patrick Crowley, Frank Marshall

REGIA
Colin Trevorrow

SCENEGGIATURA
Rick Jaffa, Amanda Silver, Colin Trevorrow, Derek Connolly

STORIA
Rick Jaffa, Amanda Silver

SOGGETTO
Michael Crichton

CAST
Chris Pratt, Bryce Dallas Howard, Irrfan Khan, Vincent D’Onofrio, Ty Simpkins, Nick Robinson, Jake Johnson, Omar Sy, BD Wong, Judy Greer, Lauren Lapkus, Brian Tee, Katie McGrath, Andy Buckley

COLONNA SONORA
Michael Giacchino

FOTOGRAFIA
John Schwartzman

MONTAGGIO
Kevin Stitt

SCENOGRAFIA
Ed Verreaux, Ronald R. Reiss

COSTUMI
April Ferry, Daniel Orlandi


COLLEGAMENTI


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