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Mowgli – Il figlio della giungla (2018)

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MOWGLI - IL FIGLIO DELLA GIUNGLA | RECENSIONE di ALESSANDRO PIN | DESTINAZIONE COSMO

Recensione

Mowgli è figlio della giungla. Non è un uomo e non è un lupo, ma entrambi. Persi i genitori per artiglio della crudele tigre Shere Khan, Mowgli è trovato dalla pantera Bagheera e condotto al branco che vive sotto la Legge della Giungla. Mowgli cresce in mezzo ai lupi, il mentore Baloo e il fratello di vita Bagheera, con la protezione del capobranco Akela, mentre Shere Kahn trama nell’ombra per ucciderlo. Mowgli trova nella giungla preziosi alleati ed è posto di fronte alla scelta più difficile: vivere un’esistenza da essere umano chiuso in gabbia, o da animale libero da catene.

 

Mowgli – Il figlio della giungla esce a due anni di distanza dalla trasposizione Disney; tuttavia, mentre quest’ultima trova la sua forza nel far rivivere la magia del cartone omonimo, attraverso le canzoni e una solare messinscena, Andy Serkis (guru del motion capture) realizza un’opera che si avvicina maggiormente al romanzo di Rudyard Kipling, ma spuria della spensieratezza che rende grande la storia reinterpretata da Disney. Una nota di merito per l’interpretazione di Rohan Chand che riesce a riproporre bene il ruolo del giovane emarginato Mowgli.

 

Mowgli – Il figlio della giungla si lascia prendere troppo sul serio. L’habitat incontaminato è popolato da animali sfregiati, combattuti, vissuti, sconfitti. Il focus è posto sulle cicatrici, ma la caratterizzazione dei personaggi, realizzati in computer grafica con un volto “umanizzato”, resta purtroppo “sottopelo”, senza la forza di scalfire le scaglie del serpente o la dura corteccia dell’elefante. Una storia che non giunge in profondità, al cuore dell’essere umano che, invano, cerca di invadere la giungla con fucile spianato, ma nulla può contro la forza della natura che è organizzata e dirompente per far fronte alla minaccia, grazie alla capacità di un bambino che diventa uomo e imbraccia armi che solo l’uomo può concepire e utilizzare. Una trama scontata, bagnata col sangue di animali innocenti che periscono di fronte all’amara verità secondo cui, per forza di cose, la sopravvivenza del più forte è stabilita dalla selezione naturale.


Scheda

TITOLO ORIGINALE

Mowgli

PRODUZIONE

David Barron, Jonathan Cavendish, Steve Kloves

REGIA

Andy Serkis

SCENEGGIATURA 

Callie Kloves

SOGGETTO

Rudyard Kipling

CAST

Christian Bale, Cate Blanchett, Benedict Cumberbatch, Naomie Harris, Andy Serkis, Peter Mullan, Jack Reynor, Eddie Marsan, Tom Hollander, Matthew Rhys, Freida Pinto, Rohan Chand

COLONNA SONORA

Nitin Sawhney

FOTOGRAFIA

Michael Seresin

MONTAGGIO

Alex Marquez, Jeremiah O’Driscoll, Mark Sanger

SCENOGRAFIA

Gary Freeman, Anneke Botha, Raffaella Giovannetti

COSTUMI

Alexandra Byrne


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