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Pacific Rim (2013)

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PACIFIC RIM | RECENSIONE di ALESSANDRO PIN | DESTINAZIONE COSMO

Recensione

Pacific Rim è la regione geografica che abbraccia le coste bagnate dall’oceano Pacifico. Nei suoi abissi vi è la Breccia, uno squarcio dimensionale da cui emergono i Kaijū: gigantesche e spaventose creature dirette verso i centri abitati per seminare morte e distruzione. I popoli della Terra, unificati per necessità di sopravvivenza al fine di difendersi dai devastanti attacchi degli alieni invasori, costruiscono gli Jäger (dal tedesco “cacciatori”), abnormi mostri di metallo, simbolo di salvezza, che costringono le gigantesche creature abissali lontane dai centri abitati. Guillermo del Toro realizza abominevoli creature soprannaturali con un design apocalittico e millenario, ispirato ai concept giapponesi.

 

Pacific Rim è il classico monster movie; tuttavia, il regista messicano (dai toni dark) riesce a distinguere la pellicola dal topos di genere, ponendo il focus sulla simbiosi tra uomo e macchina. Un solo pilota non riesce a gestire il complesso apparato meccanico del robot, così nasce l’esigenza di avere un co-pilota che lo aiuti a manovrare simultaneamente la gigantesca macchina per mezzo dell’unione delle menti, la condivisione dei pensieri, le emozioni, i ricordi. Il perno su cui ruotano le vicende dei protagonisti è l’attitudine a entrare in “sintonia” con il partner. La scelta dei piloti dev’essere, pertanto, oculata: è preferibile, infatti, che i due siano già legati tra loro, come ad esempio un padre e un figlio o due fratelli, poiché se una persona è in empatia con l’altra, la loro unione sarà stabile e il robot risponderà meglio ai comandi. Questo è il presupposto che porta i protagonisti, sotto la guida di Stacker Pentecost, carismatico comandante dal nome altisonante, a fronteggiare i mostruosi alieni e confrontarsi con le proprie paure e del partner.

 

Un kolossal di pura azione che fa della motivazione dei personaggi il motore che muove i giganteschi robot contro i mostruosi Kaijū il cui avvento influenza l’umanità a livello scientifico e culturale, cambiandola per sempre. Immerso in un tripudio di effetti speciali, Pacific Rim giunge fin negli abissi verso un finale “all’americana” (Independence Day docet), annacquato ed esagerato, riversando la sua maestosità, oltre che nelle incredibili dimensioni, nel desiderio di sopravvivenza di una bambina in fuga dai mostri, salvata da giganti di ferro dal cuore umano.

Alessandro Pin


Scheda

TITOLO ORIGINALE
Pacific Rim

PRODUZIONE

Guillermo del Toro, Jon Jashni, Mary Parent, Thomas Tull

REGIA
Guillermo del Toro

SCENEGGIATURA
Travis Beacham, Guillermo del Toro

STORIA
Travis Beacham

CAST
Charlie Hunnam, Idris Elba, Rinko Kikuchi, Charlie Day, Rob Kazinsky, Max Martini, Ron Perlman

COLONNA SONORA
Ramin Djawadi

FOTOGRAFIA
Guillermo Navarro

MONTAGGIO
Peter Amundson, John Gilroy

SCENOGRAFIA
Andrew Neskoromny, Carol Spier, Peter Nicolakakos

COSTUMI
Kate Hawley


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