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RoboCop (2014)

★★★☆☆ | di Alessandro Pin


ROBOCOP | RECENSIONE di ALESSANDRO PIN | DESTINAZIONE COSMO

Recensione

2028, Detroit. La multinazionale OmniCorp si occupa di cibernetica: implementa innesti artificiali nel corpo umano e produce robot impiegati in ambito militare, grazie ai quali gli Stati Uniti d’America hanno vinto numerosi conflitti e sventato diverse minacce terroristiche. Il prossimo passo della OmniCorp è investire sui robot anche in ambito civile: destinazione d’uso ostracizzata dai conservatori che sostengono la Legge anti-robot. Per aggirare il sistema, la OmniCorp produce un cyborg: un umano potenziato con trapianti artificiali, in grado di difendere e rappresentare i cittadini e combattere la criminalità. Il poliziotto Alex Murphy (Joel Kinnaman), dopo essere stato mortalmente ferito in un attentato, diventa la cavia dell’esperimento.

 

Il cambiamento che avviene in Alex, ovvero la capacità di adattarsi al nuovo corpo robotico e l’allontanamento dalla famiglia, è mostrato in modo didascalico. Il confronto tra essere umano e macchina pone il focus sull’aspetto introspettivo, tuttavia le scene d’azione non mancano e conducono al confronto finale con l’avido dirigente della OmniCorp, Raymond Sellars (Michael Keaton): antagonista scontato e sottotono.

 

RoboCop, consapevole di essere Alex Murphy, indaga sull’attentato che gli è costato tutto e si vendica contro chi l’ha “assassinato”. Le analogie con il RoboCop di Paul Verhoeven sono tante, troppe. Dove la versione di José Padilha si discosta, è il punto di vista della famiglia che si vede sottrarre il caro amato, trasformato in cyborg. La piacevole sorpresa è l’anchorman Patrick Novak (Samuel L. Jackson) che, in puro stile “reportage giornalistico”, ci tiene al corrente sull’indice di gradimento della società in merito alla Legge anti-robot.

 

Complessivamente RoboCop funziona, merito anche della presenza di Gary Oldman nei panni dello scienziato Dennett Norton, unico alleato del cyborg; l’affetto e compassione che Norton prova per l’amico robotico devono, però, confrontarsi con la passione (e l’ambizione) per la scienza. RoboCop è un’occasione mancata che avrebbe potuto dare una svolta all’iconica immagine del cyber-poliziotto, resa un po’ pedante e a tratti eccessivamente seriosa.


Scheda

TITOLO ORIGINALE

RoboCop

PRODUZIONE

Marc Abraham, Eric Newman

REGIA

José Padilha

SCENEGGIATURA

Joshua Zetumer, Edward Neumeier, Michael Miner

SOGGETTO

Edward Neumeier, Michael Miner

CAST

Joel Kinnaman, Gary Oldman, Michael Keaton, Samuel L. Jackson, Abbie Cornish, Jackie Earle Haley, Michael K. Williams, Jennifer Ehle, Jay Baruchel

COLONNA SONORA

Pedro Bromfman

FOTOGRAFIA

Lula Carvalho

MONTAGGIO

Peter McNulty, Daniel Rezende

SCENOGRAFIA

Martin Whist, Brandon Dale, Cal Loucks

COSTUMI

April Ferry


Collegamenti


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Commenti: 1
  • #1

    Sandro (domenica, 01 luglio 2018 02:18)

    Concordo in pieno con te. Un buon prodotto, ma...