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Rocketman (2019)

ROCKETMAN | RECENSIONE di ALESSANDRO PIN | DESTINAZIONE COSMO
🎬 SCHEDA

TITOLO ORIGINALE

Rocketman

PRODUZIONE

Adam Bohling, David Furnish, David Reid, Matthew Vaughn

REGIA

Dexter Fletcher

SCENEGGIATURA

Lee Hall

CAST

Taron Egerton, Jamie Bell, Richard Madden, Bryce Dallas Howard, Gemma Jones, Steven Mackintosh, Tom Bennett, Matthew Illesley, Kit Connor, Charlie Rowe, Peter O’Hanlon, Ross Farrelly, Evan Walsh, Tate Donovan, Sharmina Harrower, Ophelia Lovibond, Celinde Schoenmaker, Harriet Walter, Stephen Graham

COLONNA SONORA

Matthew Margeson

FOTOGRAFIA

George Richmond

MONTAGGIO

Chris Dickens

SCENOGRAFIA

Peter Francis, Marcus Rowland, Kimberley Fahey, Judy Farr

COSTUMI

Julian Day

🏆 RICONOSCIMENTI 1 ACADEMY AWARD (USA, 2020)

Miglior Canzone Originale: I’m Gonna Love Me Again

2 GOLDEN GLOBES (USA, 2020)

Miglior Attore Protagonista: Taron Egerton

Miglior Canzone Originale: I’m Gonna Love Me Again

🖋️ Recensione

Rocketman è la storia di Elton John, dall’infanzia alla disintossicazione da alcol, sesso e droga. Una vita sregolata lanciata al massimo verso il successo interplanetario che nasconde, dietro sgargianti, vistosissimi, coloratissimi costumi, Reginald Dwight, bambino prodigio cresciuto in una famiglia anaffettiva, che resta ancorato all’infanzia finché decide di crescere, cambiare e “uccidere” Reginald per diventare Elton. Lungo la sua carriera musicale, costellata di amicizie, rancori, risentimenti e il bisogno di essere amato, tra barocchismi, eccessi, successi sul palco, insuccessi amorosi, il rapporto fraterno con l’autore dei testi Bernie Taupin, l’uomo-razzo entra a passo di carica nel purgatorio dei tossicodipendenti, come diavolo travestito da Rockstar (in un incipit straordinario), poiché arrivato al capolinea, bisognoso di riscoprire se stesso e “abbracciare” la sua infanzia. Divorato dall'interno da un senso materno mai scoperto, esplora l’amore non corrisposto con l’arrogante e arrivista manager John Reid (Richard Madden si riconferma un attore monocorde) con cui ha una travagliatissima relazione. Fino alla rinascita.

 

Dexter Fletcher (subentrato alla regia di Bohemian Rhapsody dopo l’allontanamento di Bryan Singer) utilizza il format del musical per dare voce alle emozioni attraverso il canto e narrare i momenti bui nella vita della Star inglese, confezionando un prodotto tecnicamente ineccepibile, ma che non emoziona. Inevitabile è il confronto con il biopic sui Queen, che travolge emotivamente al di là delle sue magnifiche imperfezioni, da cui Rocketman ne esce sconfitto, nonostante le straordinarie interpretazioni di Taron Egerton e Jamie Bell. Un biopic uscito in anticipo sui tempi che non resta a lungo nella memoria.


Articolo di Alessandro Pin

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