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Sopravvissuto – The Martian (2015)

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SOPRAVVISSUTO - THE MARTIAN | RECENSIONE di ALESSANDRO PIN | DESTINAZIONE COSMO

Recensione

Sopravvissuto è unavventura spaziale che narra di persone reali che vivono una situazione tecnologicamente ed emotivamente molto vicina alla realtà. Nessun robot avanzato che risponde ai comandi e interagisce con l’essere umano-padrone; niente alieni orrorifici pronti a colonizzare con la forza la specie umana. Qui, c’è solo un uomo, uno “starman” (come nell’omonima e stellare canzone di David Bowie), che a seguito di un incidente è creduto morto e lasciato su Marte dai compagni di missione.

 

L’ingegnere naturalistico Mark Watney si arrabatta come meglio può per portare a termine la giornata: tra coltivazioni di patate, esplorazioni e disco music è determinato a trovare una soluzione al suo problema e contattare il Controllo Missione sulla Terra. Antagonista è la solitudine (nella massima concezione del termine), contro la quale si rende necessario un drammatico “gioco scientifico”, condito di frizzante ironia. Solo l’intelligenza, la cultura e l’esperienza possono avere la meglio nell’habitat più ostile (in barba all’eroe action-oriented).

 

Il punto di vista del naufrago “alla Robinson Crusoe” si sviluppa parallelamente a quello dei responsabili del Controllo Missione; sulla Terra i dirigenti, gli scienziati e i tecnici della NASA fanno il possibile per riportarlo indietro, anche con l’aiuto delle altre potenze mondiali. L’impresa diventa di dominio pubblico e Watney l’essere umano più popolare del pianeta; la gente accorre nelle piazze davanti ai maxischermi per conoscere il destino del compatriota.

 

La terza prospettiva è narrata dal punto di vista dell’equipaggio di ritorno alla Terra; tra rimpianto e senso di responsabilità, gli astronauti decidono di sacrificare il loro tempo per donarlo a Watney. Le missioni spaziali sono onerose, ma ancor più gravoso è il tempo che passa: unica moneta che abbia realmente importanza. Ridley Scott pone il focus sulla psicologia dell’essere umano. La solidarietà, l’unione delle menti e il bisogno di salvezza rendono i personaggi affiatati gli uni agli altri, lasciando il ruolo del “cattivo” al tempo che scorre inesorabile, senza mostrare alcuna pietà.

 

Una pellicola visivamente suggestiva e narrativamente profonda, la cui sceneggiatura è merito di Drew Goddard che traspone fedelmente il romanzo (episodico) L’uomo di Marte di Andy Weir. La leggerezza e spensieratezza che pervadono l’intreccio (seppur a tratti ingenuo) si adattano perfettamente all’ambiente cinematografico, mostrando un eroe intelligente e divertente che si prende sul serio. Incredibile.

 

Una menzione speciale va al cast. Matt Damon è semplicemente perfetto nel ruolo del protagonista; del Controllo Missione fanno parte i bravi Jeff Daniels e Sean Bean che affiancano Chiwetel Ejiofor e Kristen Wiig, mentre nello spazio una risoluta Jessica Chastain è a capo di un coraggioso e multietnico equipaggio, composto da Kate Mara, Michael Peña, Sebastian Stan e Aksel Hennie. Tutti concorrono a rendere il quadro spaziale un bellissimo affresco introspettivo.

 

Sopravvissuto ha una morale sorprendentemente ottimistica e lascia un monito chiaro come un punto rosso nel firmamento: non abbandonare le missioni spaziali, ma sensibilizzare i governi del mondo affinché impieghino maggiori risorse per l’esplorazione e la colonizzazione spaziale, dimostrando come l’essere umano sia capace di arrivare lontano, perché i mezzi ci sono (e molti), basta solo crederci.

Alessandro Pin


Scheda

TITOLO ORIGINALE

The Martian

PRODUZIONE

Mark Huffam, Simon Kinberg, Michael Schaefer, Ridley Scott, Aditya Sood

REGIA

Ridley Scott

SCENEGGIATURA

Drew Goddard

SOGGETTO

Andy Weir

CAST

Matt Damon, Jessica Chastain, Kristen Wiig, Jeff Daniels, Michael Peña, Kate Mara, Sean Bean, Sebastian Stan, Aksel Hennie, Chiwetel Ejiofor, Benedict Wong, Mackenzie Davis, Donald Glover

COLONNA SONORA

Harry Gregson-Williams

FOTOGRAFIA

Dariusz Wolski

MONTAGGIO

Pietro Scalia

SCENOGRAFIA

Arthur Max, Celia Bobak, Zoltán Horváth

COSTUMI

Janty Yates


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