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Star Trek – Generazioni (1994)

★ ★ ★ ☆ ☆  |  ALESSANDRO PIN


STAR TREK - GENERAZIONI | RECENSIONE di ALESSANDRO PIN | DESTINAZIONE COSMO

Recensione

Generazioni segna lo sbarco del cast di The Next Generation sul grande schermo. Alle redini del progetto il trio composto da Brannon Braga, Rick Berman (frontrunner della serie Deep Space Nine e la seguente Yoyager) e Ronald D. Moore (futuro ideatore del celebre reboot di Battlestar Galactica) che continua l’opera di Gene Roddenberry, venuto a mancare senza vedere la sua opera giungere al termine. Generazioni ha l’onere di continuare e in qualche modo concludere The Next Generation, “rimasta in sospeso” dopo il finale di Ieri, oggi, domani (episodio che chiude poeticamente il ciclo narrativo della serie, lasciando solo il cielo come limite alla fantasia).

 

Di fatto, la regia di David Carson (habitué del mondo televisivo) resta fin troppo fedele alle atmosfere e ai ritmi della serie: un prosieguo che non spicca per originalità visiva e narrativa. Il prologo, tuttavia, desta interesse: è mostrata la sfortunata sorte del capitano James Kirk (un fiacco ritorno di William Shatner dopo la grande prova nel precedente Rotta verso l’ignoto) alle prese con il salvataggio dell’Enterprise-B dal Nexus, una stringa cosmica di energia distruttiva.

 

Dopo quasi ottant’anni, l’equipaggio dell’Enterprise-D naviga in mare aperto sul vascello Enterprise; uno stacco notevole, assimilabile per concezione, ma non per realizzazione, a quello di 2001: Odissea nello spazio. Questo è il miracolo del ponte ologrammi: generare un mondo virtuale e interattivo che permette all’equipaggio della moderna Enterprise-D di far visita a un lontano passato. Da qui la narrazione torna coi motori nell’atmosfera: la trama riguardante il chip emozionale di Data rivela una “natura episodica” che lascia, purtroppo, sottotraccia il background dell’androide.

 

Il malvagio Soran (Malcom McDowell) appartiene alla specie degli El-Auriani (simil-umani che possono vivere centinaia di anni), come Guinan (Woophi Goldberg) di cui è disvelato un interessante legame con l’antagonista. Soran anela a tornare nel Nexus: una dimensione in cui poter vivere i propri sogni indefinitamente (un’estatica prigionia per la mente e per il corpo). Per compiere la sua egoistica missione, si allea con le sorelle Duras: due Klingon che utilizzano una strategia di stampo romulano già vista nell’episodio Con gli occhi della mente. Si rimane attoniti da come l’equipaggio della Flotta Stellare sia colto di sorpresa, quando, nella serie, ha affrontato di peggio. L’Enterprise-D sprofonda dunque verso l’abisso.

 

L’inserimento del Nexus, un fenomeno interstellare che viaggia nello spazio “rapendo” chiunque entri in contatto con la sua energia, è un mero escamotage narrativo per far incontrare i due capitani delle storiche generazioni di Star Trek: Jean-Luc Picard (Patrick Stewart) e James Kirk. Solo unendo le proprie forze, i due ufficiali possono impedire a Soran di distruggere una stella per modificare la traiettoria del Nexus (dipendente dalle forze di gravità cosmiche) che gli consentirebbe di condurlo a lui per abbracciarne nuovamente l’energia. Il tratto caratteriale di Soran è la debolezza: un villain bisognoso di tornare nel paradiso da cui è stato “rapito”. Quasi si prova empatia per il folle El-Auriano che agisce secondo la morale secondo cui il fine giustifica i mezzi. Ecco dunque che nel Nexus si identifica il “vero” antagonista: la forza della natura.

 

La sinergia che si crea tra le due storiche icone è la parte più divertente (come afferma Kirk), ma oscura tutto il resto: non si vede l’ora di assistere al fatidico incontro (perno focale dell’intero arco narrativo), dando quasi adito che i disastrosi eventi si susseguano proprio per far avvenire il rendez-vous dei due capitani. Il successivo scontro (tra una scazzottata e l’altra) con Soran culmina in un discutibile finale che non rende giustizia al più grande capitano che la Flotta Stellare abbia mai avuto. Dennis McCarthy compone un’onesta colonna sonora che rievoca in diversi momenti lo stile musicale di Star Trek.

 

Generazioni è generazionale e fa leva sulle emozioni; ciò nonostante, il confronto tra i due mitici capitani, James Kirk e Jean-Luc Picard, provenienti da due differenti epoche e con diverse (e complementari) abilità, non colpisce come dovrebbe. Una pellicola ancorata a schemi televisivi poco efficaci. Con un finale amarissimo.


Scheda

TITOLO ORIGINALE
Star Trek: Generations

PRODUZIONE
Rick Berman

REGIA
David Carson

SCENEGGIATURA
Ronald D. Moore, Brannon Braga

STORIA
Rick Berman, Ronald D. Moore, Brannon Braga

SOGGETTO
Gene Roddenberry

CAST
Patrick Stewart, Jonathan Frakes, Brent Spiner, LeVar Burton, Michael Dorn, Gates McFadden, Marina Sirtis, Malcolm McDowell, James Doohan, Walter Koenig, William Shatner

COLONNA SONORA
Dennis McCarthy

FOTOGRAFIA
John A. Alonzo

MONTAGGIO
Peter E. Berger

SCENOGRAFIA
Herman Zimmerman, John M. Dwyer

COSTUMI
Robert Blackman


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