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Star Trek – L’insurrezione (1998)

★ ★ ★ ★ ☆  |  ALESSANDRO PIN


STAR TREK - L'INSURREZIONE | RECENSIONE di ALESSANDRO PIN | DESTINAZIONE COSMO

Recensione

La qualità di Primo contatto è ardua da replicare: la storia e la caratterizzazione dei personaggi non sono allo stesso livello; tuttavia, il format è speculare nelle dinamiche narrative e convince ancora. Jonathan Frakes è nuovamente seduto sulla poltrona di comando e riconferma la sua abilità di timoniere di un vascello spaziale che ha ancora siluri (quantici) da lanciare che colpiscono nel segno.

 

L’equipaggio di The Next Generation deve difendere un paradiso terrestre dalle grinfie dei Son’a, specie militarista e tecnologicamente avanzata. Il leader Ru’afo (F. Murray Abraham) ha un unico scopo: impossessarsi delle benefiche radiazioni dell’Eden planetario, assimilabile a una fonte di eterna giovinezza, e renderlo così inabitabile. La Federazione è costretta a chiedere aiuto ai potenti Son’a per infoltire le proprie fila contro il Dominio (purtroppo è solo accennata la situazione in cui imperversa la galassia, ove un coinvolgimento della pericolosa e temibile organizzazione, conosciuta in Deep Space Nine, sarebbe stato sicuramente interessante).

 

Il prezzo che i Son’a pretendono dalla Federazione per suggellare l’“alleanza” è che la Flotta Stellare fornisca loro aiuto nella missione, interferendo verso il popolo che vive sul pianeta: i Ba’ku, specie pacifica dall’aspetto umano che vive serenamente tra le meraviglie della natura. La Federazione, adempiendo al patto, è “obbligata” così a spiarli e deportarli per permettere a Ru’afo di raggiungere il suo scopo. Muovere contro la Prima Direttiva allarma l’equipaggio dell’Enterprise i cui membri, dominati da pulsioni adolescenziali per la vicinanza all’incantato habitat, insorgono e si ribellano per le ingiustizie perpetrate contro i Ba’ku.

 

Il punto saldo su cui si regge la pellicola è rappresentato da come la corruzione possa annidarsi anche nella stoica Federazione che qui rincorre un obiettivo che va contro i propri principi e al servizio di uno spietato antagonista: Ru’afo nasconde un terribile segreto dietro una maschera fatta di odio e interventi chirurgici, un pazzo scellerato che tradisce il suo retaggio per ottenere ciò che vuole.

 

Michael Piller e Rick Berman navigano ancora le rotte di Star Trek dopo Primo Contatto. La trama, tra sequenze d’azione abilmente gestite dal regista Jonathan Frakes, si dipana tra tematiche mature e profonde e personaggi ben costruiti. L’insurrezione fa riflettere: tratta temi quali il colonialismo e lo sfruttamento delle risorse di una debole civiltà a favore dello sviluppo della più potente; argomenti comunque già affrontati nella serie, ma che affacciano questo capitolo sulla società contemporanea. Un importante e attualissimo monito.


Scheda

TITOLO ORIGINALE
Star Trek: Insurrection

PRODUZIONE

Rick Berman

REGIA
Jonathan Frakes

SCENEGGIATURA
Michael Piller

STORIA
Rick Berman, Michael Piller

SOGGETTO
Gene Roddenberry

CAST
Patrick Stewart, Jonathan Frakes, Brent Spiner, LeVar Burton, Michael Dorn, Gates McFadden, Marina Sirtis, F. Murray Abraham, Donna Murphy, Anthony Zerbe

COLONNA SONORA
Jerry Goldsmith

FOTOGRAFIA
Matthew F. Leonetti

MONTAGGIO
Peter E. Berger

SCENOGRAFIA
Herman Zimmerman, John Dwyer

COSTUMI
Sanja Milkovic Hays


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