· 

Star Trek V – L’ultima frontiera (1989)

🌕 🌕 🌑 🌑 🌑


STAR TREK V - L'ULTIMA FRONTIERA | RECENSIONE di ALESSANDRO PIN | DESTINAZIONE COSMO

Recensione

Conclusa la trilogia filmica di Star Trek, il compito di proseguire le avventure dell’equipaggio della Serie classica spetta non più al diligente Leonard Nimoy, bensì al meno capace William Shatner. L’incipit mostra il nuovo antagonista, il vulcaniano Sybok (Laurence Luckinbill), che si diletta in sonore risate e infonde un senso di sicurezza in chiunque lo ascolti, spezza le catene delle paure più profonde, privando i propri seguaci dell’intrinseca essenza forgiata dalle esperienze più dolorose; tuttavia, l’utilizzo di questa “abilità” sembra non persuadere l’indomito spirito di James Kirk, qui più che mai onnipotente.

 

I membri dell’equipaggio di una mal funzionante Enterprise perdono così il fascino duramente acquisito in passato, diventando mere macchiette: il personaggio di Scotty (James Doohan) ne risente maggiormente, mentre Uhura (Nichelle Nichols) si presta in un’esotica danza in mezzo a un deserto avvolto dalle tenebre. Ci si domanda come i protagonisti possano affrontare le insidie dello spazio profondo; la risposta è da ricercare nel profondo legame che Kirk, Spock e McCoy (DeForest Kelley) hanno instaurato negli anni.

 

L’Enterprise è chiamata per rispondere alla richiesta d’aiuto di Nimbus III, il Pianeta della Pace Galattica (niente di più pacifico di un brullo e arido deserto senza fine), per salvare tre (improbabili) ambasciatori da un gruppo di ribelli capeggiati da Sybok. In questa traccia di narrazione, i Klingon fanno ancora capolino, sotto il comando del capitano Klaa che cerca futilmente di mettere i siluri nei motori dell’Enterprise.

 

Quando l’Enterprise giunge al pianeta le regole cambiano: i tre ambasciatori (ora veneranti il messianico vulcaniano) si ergono con il popolino per soddisfare il capriccio (seppur condivisibile) di Sybok (la ricerca del paradiso è un argomento già affrontato nell’episodio Viaggio verso Eden della Serie classica). L’Enterprise è dirottata verso il centro della galassia, oltre la Grande Barriera, dove Sybok è convinto di poter trovare Dio; un pellegrinaggio svuotato della maturità che avrebbe dovuto possedere e che culmina in un finale scontato, ove la “figura divina” tanto attesa è definita da un imbarazzante cliché.

 

Dopo aver intrapreso scalate improbabili e sacrificato il buon senso a favore di una comicità stucchevole ed esagerata, William Shatner sprofonda la pellicola in abissi prima rocciosi e successivamente artificiosi. L’errore più grande è centralizzare il personaggio di Kirk, anziché porre il focus su Sybok e il suo legame di sangue con Spock, qui privato delle necessarie basi per integrarsi nel canone. Uno scivolone imperdonabile che neanche degli stivali a propulsione possono impedire, poiché i personaggi non sono assicurati a nulla e si dimenano (lo sforzo si vede) per cercare di proseguire lungo la fiacca narrazione; non aiuta una messinscena di stampo televisivo in cui si denota una totale mancanza di attenzione ai dettagli.

 

L’ultima frontiera è un prodotto superficiale e abbozzato (complice una travagliata produzione), lontano anni luce dai canoni a cui le precedenti pellicole hanno abituato. Non è certamente l’ultima frontiera per l’universo cinematografico di Star Trek, nonostante le autentiche emozioni ancora trasmesse, con grande potenza, dal trio più famoso della fantascienza: un senso insuperabile di amicizia, fratellanza e famiglia.

Alessandro Pin


Scheda

TITOLO ORIGINALE
Star Trek V: The Final Frontier

PRODUZIONE
Harve Bennett

REGIA
William Shatner

SCENEGGIATURA
David Loughery

STORIA
William Shatner, Harve Bennett, David Loughery

SOGGETTO
Gene Roddenberry

CAST
William Shatner, Leonard Nimoy, DeForest Kelley, James Doohan, Walter Koenig, Nichelle Nichols, George Takei, David Warner, Laurence Luckinbill

COLONNA SONORA
Jerry Goldsmith

FOTOGRAFIA
Andrew Laszlo

MONTAGGIO
Peter Berger

SCENOGRAFIA
Herman Zimmerman, John M. Dwyer

COSTUMI
Nilo Rodis-Jamero


Scrivi commento

Commenti: 0