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Star Trek IV – Rotta verso la Terra (1986)

★ ★ ★ ★ ★  |  ALESSANDRO PIN


STAR TREK - ROTTA VERSO LA TERRA | RECENSIONE di ALESSANDRO PIN | DESTINAZIONE COSMO

Recensione

Nella saga cinematografica di Star Trek è possibile distinguere una trilogia filmica: un arco narrativo iniziato con L’ira di Khan, proseguito con Alla ricerca di Spock e ultimato con questa divertentissima e significativa avventura temporale. Con uno Spock redivivo (con ancora qualche ricordo sopito) il gruppo di ufficiali è ora al completo; in viaggio verso casa a bordo dello sparviero sottratto al comandante klingon Kruge (ribattezzato HMS Bounty, omaggio al gruppo di famosi ammutinati qui rappresentati come un’affiatata famiglia che si è sottratta alle direttive della Flotta Stellare per salvare il proprio compagno), l’equipaggio intercetta una sonda aliena che sta prosciugando gli oceani terrestri in cerca di una risposta che non perviene.

 

Leonard Nimoy torna alla regia, raccontando una storia in cui si annida un profondo e necessario messaggio ambientalista. Nel 2286, la balena megattera, unica specie in grado di comunicare con la sonda, è ormai estinta. Gli ammutinati devono così ricorrere a un’incursione temporale per tornare indietro nel tempo, nella Terra del Ventesimo secolo, con lo scopo di prelevare due esemplari dei magnifici cetacei e portarli nel futuro.

 

Nessun nemico, ma una minaccia insita nella natura distruttiva dell’uomo. La narrazione si concentra sullo spaesamento del manipolo di crononauti che, tra incomprensioni coi nativi e gaffe clamorose, trovano non poche difficoltà a portare a termine l’impresa. “Vengo dall’Iowa, ci lavoro soltanto nello spazio”, con questa arguta risposta si evidenziano una goffaggine e un’ingenuità fuori dal tempo proprie degli ammutinati capeggiati da James Kirk (William Shatner) che cerca di nascondere la sua provenienza a Gillian (una solare Catherine Hicks), la responsabile della riserva marina ove sono custodite le preziose balene.

 

La missione sembra alquanto semplice, se non fosse che l’essere umano, per sua natura, annienta la libertà non solo degli animali, ma di chiunque invada i suoi confini. Una società barbaramente arretrata, secondo gli standard medici del dottor McCoy (DeForest Kelley), i cui abitanti sono gretti, disillusi, privi di un codice etico e morale e diffidenti per il rigido clima da guerra fredda; un mondo (affresco moderno) ove ad esempio non è possibile prendere un autobus senza pagare il biglietto, i commercianti pensano al mero tornaconto economico e i militari si preoccupano di interrogare presunte spie. I protagonisti concorrono, per quanto in loro potere, al completamento della quest, non lasciando indietro alcun membro della famiglia e interferendo, ove necessario, nel corso della Storia, incuranti delle conseguenze. L’eccezionalità di Rotta verso la Terra risiede proprio nella spensieratezza e innocenza dell’equipaggio del Bounty nell’affrontare gli eventi. La rocambolesca narrazione è accompagnata dalla colonna sonora di Leonard Rosenman, composta di temi perfettamente armonizzati con l’atipicità della pellicola, annoverando il magistrale lavoro dell’autore tra le più belle musiche della saga.

 

Un film beatamente frizzante, profondo e colmo di morale; tinto da commedia anni Ottanta con quel tipico umorismo da buddy movie (con colorite metafore elargite dallo straordinario signor Spock). Una combriccola fuori dal tempo che interagisce con gli abitanti di una San Francisco chiassosa e infernale e che infine torna nel proprio tempo dove l’attende un processo giudiziario: una redenzione agli occhi della Flotta Stellare che vede nel ripopolamento della più grande specie mammifera mai esistita la cagione per la disobbedienza alle scomode direttive, con i Klingon che, dal canto loro, cercano invano di invocare giustizia.

 

Rotta verso la Terra lascia un barlume di speranza verso la realizzazione di un radioso e utopistico futuro (quello ideato da Gene Roddenberry), monito alla frustrazione che imperversa nella società contemporanea. Una commedia brillante come poche, ancor prima di essere un grande film di fantascienza.


Scheda

TITOLO ORIGINALE
Star Trek IV: The Voyage Home

PRODUZIONE
Harve Bennett

REGIA
Leonard Nimoy

SCENEGGIATURA
Steve Meerson, Peter Krikes, Harve Bennett, Nicholas Meyer

STORIA
Leonard Nimoy, Harve Bennett

SOGGETTO
Gene Roddenberry

CAST
William Shatner, Leonard Nimoy, DeForest Kelley, James Doohan, George Takei, Walter Koenig, Nichelle Nichols, Jane Wyatt, Catherine Hicks, Mark Lenard, Robin Curtis, Robert Ellenstein, John Schuck, Brock Peters, Majel Barrett

COLONNA SONORA
Leonard Rosenman

FOTOGRAFIA
Donald Peterman

MONTAGGIO
Peter E. Berger

SCENOGRAFIA
Jack T. Collis, John Dwyer

COSTUMI
Robert Fletcher


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