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Star Wars: Episodio IX – L’ascesa di Skywalker (2019)

STAR WARS: EPISODIO IX: L'ASCESA DI SKYWALKER | RECENSIONE di ALESSANDRO PIN | DESTINAZIONE COSMO
🎬 SCHEDA

TITOLO ORIGINALE

Star Wars: Episode IX – The Rise of Skywalker

PRODUZIONE

J.J. Abrams, Kathleen Kennedy, Michelle Rejwan

REGIA

J.J. Abrams

SCENEGGIATURA

Chris Terrio, J.J. Abrams

STORIA

Derek Connolly, Colin Trevorrow, Chris Terrio, J.J. Abrams

SOGGETTO

George Lucas

CAST

Carrie Fisher, Mark Hamill, Adam Driver, Daisy Ridley, John Boyega, Oscar Isaac, Anthony Daniels, Naomi Ackie, Domhnall Gleeson, Richard E. Grant, Lupita Nyong’o, Keri Russell, Joonas Suotamo, Kelly Marie Tran, Ian McDiarmid, Billy Dee Williams, Greg Grunberg, Shirley Henderson, Billie Lourd, Dominic Monaghan

COLONNA SONORA

John Williams

FOTOGRAFIA

Dan Mindel

MONTAGGIO

Maryann Brandon, Stefan Grube

SCENOGRAFIA

Rick Carter, Kevin Jenkins, Rosemary Brandenburg

COSTUMI

Michael Kaplan

🖋️ Recensione

Palpatine, Imperatore sul trono

Sheev Palpatine, originario di Naboo, è un politicante abilissimo e spietato nelle sue perverse macchinazioni; un essere abietto che scatena un’invasione sul suo pianeta d’origine, circuisce la regina Padmé Amidala e ottiene l’appoggio del Senato per essere eletto Cancelliere supremo della Vecchia Repubblica, garantendogli illimitato potere e piena libertà d’azione. Durante l’oscurantismo, fa scoppiare una guerra intestina in seno alla Repubblica con lo scopo di obbligare il Senato ad accettare la legge marziale. Iniziano, così, le Guerre dei Cloni: milioni di truppe della Repubblica danno battaglia all’Armata droide dei Separatisti in un lungo susseguirsi di sanguinosi scontri. Ciò che la Galassia non sa, è che dietro la macchina da guerra di entrambi gli schieramenti si cela il perfido Palpatine che, una volta annientati i Separatisti, impartisce l’Ordine 66 ai Cloni che si rivoltano ai generali Jedi: i guardiani di pace e giustizia, che hanno protetto la Galassia per generazioni, sono incolpati di alto tradimento e sterminati. Palpatine spinge il Senato a un cambio di regime: la democrazia muore, sotto scroscianti applausi, dando inizio all’epoca del terrore con la fondazione dell’Impero Galattico. Palpatine si autoproclama Imperatore e costruisce una macchina bellica senza precedenti, dominando attraverso la paura che si dipana nella Galassia, come sinuosi e stritolanti tentacoli, grazie a innumerevoli luogotenenti a lui sottoposti. Uno di loro è Lord Darth Vader, suo servitore più potente; ferito gravemente dopo un intenso duello contro il mentore e amico che fu Obi-Wan Kenobi, Anakin Skywalker, pupillo di Palpatine, si erge possente in una nera corazza di sopravvivenza e, come estensione più rappresentativa e di fondamentale importanza nel bieco disegno di potere dell’Imperatore, è ambasciatore del suo volere e incommensurabile potere.

 

Darth Vader, servitore incatenato al trono

Proprio Darth Vader è chiave di volta nella fine dell’Impero. Prima di trasformarsi nel deviato servo di Palpatine, Anakin Skywalker ha dato origine a una discendenza. Gli appena nati Luke Skywalker e Leia Organa sono nascosti agli occhi dell’Imperatore e di Vader stesso. Lontani dall’ombra dell’Impero, i gemelli crescono divisi, in famiglie diverse su pianeti distanti, inconsapevoli della loro eredità. Il loro predestinato incontro dà origine a una catena di eventi che conduce Luke Skywalker a scoprire le sue origini e diventare un Jedi come fu il padre Anakin, grazie all’aiuto del vecchio Ben Kenobi e i saggi consigli del maestro Yoda. Darth Vader percepisce il grande potere racchiuso nel giovane e, durante i lunghi viaggi e le pericolose missioni di Luke al servizio della Ribellione, cerca di portarlo dalla sua parte per averlo come alleato contro l’Imperatore, perché in cuor suo, fatto di metallo e ingranaggi, sente il bisogno di ricongiungersi al figlio, unica speranza di spezzare il legame con il malefico schiavista che lo ha costretto sotto scacco.

 

Luke rifugge l’offerta di Vader e decide di prendere un’altra strada; tuttavia, il loro incontro apre al giovane nuove verità che lo spingono a ritrovarlo. Ciò porta Luke a completare il suo addestramento per diventare uno Jedi e consegnarsi volontariamente al padre Vader per giungere, finalmente, al cospetto dell’Imperatore. Palpatine, architetto spregevole e deforme, offre a Luke di sconfiggere Vader e unirsi a lui, ma il giovane Jedi si oppone e subisce la mortale punizione sotto gli sfolgoranti colpi del Lato oscuro della Forza. Anakin Skywalker, intrappolato per anni in una prigione di metallo forgiato dal male puro, si libera e fa ritorno alla luce per sacrificarsi in nome dei figli, gettando l’Imperatore nella voragine della Morte Nera. Ha inizio, così, l’inesorabile e previsto declino dell’Impero Galattico.

 

Snoke, usurpatore del trono

Snoke, sinistro figuro, siede sul trono a comandare un nuovo ordine di cose: il Primo Ordine; un effetto collaterale necessario alla rinascita dell’Impero. Le forze rimaste, isolate e sparpagliate, senza più un padrone da servire, trovano in Snoke una guida che diventa loro Leader supremo. Istituito più come un movimento militarista che come un regime politico dittatoriale, il Primo Ordine è un’aberrazione per la Galassia, così come l’essere Snoke che lo governa: un vano tentativo di ripristinare il fulgido Impero Galattico. L’insurrezione dei simpatizzanti della Nuova Repubblica si trasforma in un movimento di Resistenza che si oppone con forza e determinazione al Primo Ordine. Snoke sembra essere stato fortemente influenzato dall’Imperatore, da cui ha appreso oscuri segreti e acquisito un tale potere e padronanza della Forza da permettersi di sostituirsi a lui; tuttavia, deve ancora sventare una devastante minaccia al suo carisma: Luke Skywalker.

 

Il maestro Jedi istruisce nuovi allievi nelle vie della Forza, cercando di riscoprire le radici primordiali dei Jedi. Il suo protetto è il nipote Ben Solo, figlio di Han e Leia, che si ribella al maestro poiché oscurato dalla presenza malevola di Snoke che, attingendo alle arcane e oscure conoscenze acquisite, riesce a confondere la mente del giovane e indebolire lo spirito del potente Luke Skywalker che non riesce a impedire a Ben Solo di allontanarsi dal sentiero luminoso della Forza. Ben Solo, in preda a rabbia e confusione, sentitosi tradito dal maestro, fugge e si sottomette a Snoke che lo ribattezza Kylo Ren. Lo scopo di Snoke è strumentalizzare il giovane Ben Solo e incanalare i suoi poteri per causare la rovina degli Skywalker e garantirsi, così, incontrastato dominio. Luke Skywalker, a causa del suo fallimento, si ritira in gran segreto in un eremo sperduto, come fece il maestro Yoda prima di lui, chiudendosi alla Forza. L’ultimo della stirpe dei Jedi scompare dalla Galassia diventando un mito. Irraggiungibile.

 

L’incontro tra Kylo Ren e la misteriosa Rey, cercatrice di rottami sullo sperduto pianeta desertico Jakku, cambia tutto. Rey entra in possesso del segreto più importante della Galassia: l’ubicazione del nascondiglio dell’ultimo Jedi. Snoke ordina a Kylo Ren di trovarla e condurre la ragazza al suo cospetto per acquisire la preziosa informazione. Kylo Ren percepisce la forza scorrere potente in Rey e che la strada intrapresa lo stia conducendo inesorabilmente verso le tenebre; dopo aver commesso patricidio, uccidendo Han Solo, si confronta con Rey in duello dove, con grande afflizione e al tempo stesso stupore, ha la peggio. Kylo Ren si sente incompleto, con un’anima spezzata in due.

 

Rey viaggia al paradisiaco pianeta Anch-to, la dimora segreta di Luke Skywalker, per chiedere aiuto all’ultimo Jedi; il vecchio maestro vede in Rey del potenziale, ma la paura gli impedisce di addestrarla nelle vie della Forza: Rey ha un lato oscuro che Luke ha terrore di scatenare. Rey è una fulgida paladina di pace e giustizia, un’eroina per la Resistenza, ma le sue origini sono, a sua insaputa, radicate nel Lato oscuro. Kylo Ren e Rey sono due facce della stessa medaglia che condividono immenso potere, responsabilità, ma soprattutto lo stesso, nebuloso destino. Rey e Kylo Ren si avvicinano a tal punto (pericolosamente, secondo i rispettivi mentori) da mettere a nudo la loro anima: il loro rapporto “a distanza” si evolve attraverso straordinarie conversazioni. Kylo Ren riesce a convincere Rey di consegnarsi volontariamente al Primo Ordine per giungere, finalmente, al cospetto del leader supremo Snoke che fa uso di tutto il suo potere per estorcerle il segreto più agognato: il nascondiglio segreto di Luke Skywalker; tuttavia, Snoke, nonostante abbia “connesso” i confusi giovani, si trova di fronte a due mortali nemici che lo annientano. La morte di Snoke ha albergato da tempo la mente di Kylo Ren, unico in grado di sfidarlo, poiché in possesso del potere di celare i suoi pensieri al Leader supremo. Kylo Ren ha percorso un sentiero tanto oscuro da uccidere il padre, pur di convincere Snoke della sua lealtà; per contrastare un male così scellerato, è dovuto entrare nell’abisso della perdizione, dannandosi l’anima, per colpire al fianco il perfido mentore, nel momento in cui nella sua diabolica mente albergava il solo pensiero di annientare l’ultimo Jedi.

 

Kylo Ren offre a Rey di seguirlo, ma il rifiuto della ragazza lo porta a occupare il posto vacante di Leader supremo e costringere le ultime forze della Resistenza a ripiegare sul pianeta desertico Crait, per inferire il colpo decisivo; tuttavia, gli eroici beniamini riescono a sfuggire alla sua morsa grazie al sacrificio di Luke Skywalker che, in un ultimo e glorioso atto da autentico maestro Jedi, ingaggia l’ex allievo Kylo Ren in un simbolico duello per poi diventare tutt’uno con la Forza.

 

Da nemici ad alleati, da alleati nuovamente a nemici, Rey e Kylo Ren sono, a questo punto, di fronte alla scelta più importante per portare finalmente equilibrio nella Forza e pace nella Galassia.

 

Il ritorno di Palpatine, minaccia fantasma sul trono vacante

Nel suo bieco disegno, Palpatine ha manipolato è manovrato innumerevoli pedine per governare la Repubblica e regnare sull’Impero, per poi infine distruggere quanto realizzato. Durante il suo dominio, ha organizzato in gran segreto un piano di contingenza per poter ricostruire dalle ceneri un nuovo regime nelle profondità oscure delle Regioni Ignote, ai confini della Galassia, in luoghi dove si celano i grandiosi e terribili segreti in merito alla possente Forza che lega ogni essere vivente; segreti che Palpatine ha custodito gelosamente nell’attesa che i tempi fossero maturi e, dall’oltretomba, impartire l’Ordine Finale. Con la morte di Snoke, la voce di Palpatine torna a echeggiare con dirompenza inaudita nella Galassia.

 

Kylo Ren, riforgiato il suo elmo (come nell’arte giapponese, conosciuta come kintsugi), vede nella minaccia fantasma un pericolo all’integrità del Primo Ordine e, dopo lunghe ricerche di misteriosi manufatti, scrigni di conoscenza e potere, “puntatori” che indicano la via spaziale e spirituale da percorrere, determinato a cercare l’origine della frattura che ha spaccato in due la sua anima, giunge furente a Exogol, nelle lontane Regioni Ignote, il pianeta proibito dei Sith, luogo sinistro e tenebroso, rifugio di un misterioso vecchio incappucciato che si nasconde alla Galassia per tramare nell’ombra la sua decadenza: il defunto Imperatore. Kylo Ren apprende da Palpatine la verità su Snoke, ovvero un mero burattino creato artificialmente in un tetro laboratorio, le origini di Rey e il perché la ragazza sia un elemento così importante e destabilizzante nei piani di ritorno, vendetta e conquista assoluta della Galassia del diabolico essere.

 

La definizione di Kylo Ren giunge al suo apice, completando la sua bellissima caratterizzazione: uno dei migliori personaggi della saga e tra i migliori antagonisti di sempre; diventato un agente del male, poiché vittima di un tremendo inganno, Ben Solo è l’esatta immagine speculare di Rey, l’eroina stellare per antonomasia di cui, finalmente, sono disvelate la provenienza e la meta del suo viaggio. Dalla battaglia di Crait, Rey ha affinato le sue abilità come Jedi, grazie alla guida e gli insegnamenti di Leia, ma l’addestramento è interrotto dagli amici Finn e Poe Dameron che hanno urgente bisogno del suo aiuto per contrastare nuovamente il Primo Ordine e affrontare il ritorno della vendicativa minaccia del passato. Palpatine ha sempre mosso, dietro le quinte, i fatali fili psicologici di Rey e Kylo Ren che sono costretti a confrontarsi nuovamente in profonde conversazioni a distanza e duelli mozzafiato, fatti di primitivi e violenti fendenti, intensi e spettacolari, prima di giungere al suo cospetto.

 

Su Exogol, Palpatine ha lungo atteso il ritorno di coloro che sigilleranno il cerchio e suggelleranno la parola fine nel grande disegno galattico, a suo unico favore. L’Imperatore aveva previsto la sua fine; tuttavia, ha attinto ai suoi illimitati poteri oscuri per vincere la morte e trovare l’immortalità. Terrificanti tecnologie e complesse macchine hanno permesso al suo spirito di albergare un corpo clonato, consumato dal Lato oscuro della Forza: via per acquisire molte capacità da alcuni ritenute ingiustamente non naturali. Attraverso la clonazione, ha generato anche una stirpe di suoi successori.

 

Rey, pretendente al trono: la funzione della Diade e la reinterpretazione della Profezia

Il motore della narrazione è mosso dalle azioni compiute, e ormai passate, di un personaggio fondamentale (che funge da MacGuffin), di cui quasi nulla è disvelato. Ochi di Bestoon, assassino Sith, è un accolito inviato da Palpatine per sterminare la sua discendenza (o un fallito tentativo di clonare se stesso). Lando Calrissian, la truffaldina canaglia che ha sottratto all’amico Han il glorioso Millennium Falcon, è un alleato prezioso per la Resistenza e figura chiave negli eventi connessi al misterioso cacciatore: Lando si scopre essere stato parte di una missione insieme al mitico Luke Skywalker per dare la caccia a Ochi al fine di recuperare un oggetto intriso dei poteri del Lato oscuro della Forza che potesse condurre il maestro Jedi a Exogol, rifugio di Palpatine. La ricerca si esaurisce sul pianeta desertico Pasaana ove Lando si rifugia e resta nascosto. A guidare gli eroi da Lando è Leia, granitica generale della Resistenza.

 

I genitori di Rey, prima di essere uccisi da Ochi, hanno affidato la figlia al mercante Unkar Plutt su Jakku. Di fatto, Rey nulla ricorda di sé e le sue origini. Snoke è stato un pedone fondamentale dell’Imperatore sulla scacchiera galattica, strumento per corrompere il giovane Ben Solo e sfruttarne il potere, affinché trovasse la giovane avventata Rey e la conducesse a lui. Non prima di aver cercato in tutti i modi di ucciderla. Palpatine ha avuto paura del suo stesso sangue fino alla fine, poiché Rey è sempre stata l’unica in grado di annientarlo e compiere definitivamente la Profezia. Il fallimento di Ochi nel consegnare la piccola Rey all’Imperatore ha giocato, dunque, un ruolo fondamentale.

 

Le infinite mosse di Palpatine, ordite allo scopo di iniziare le Guerre dei Cloni e la conseguente fondazione dell’Impero, hanno portato squilibrio nella Forza che ha generato un elemento che riportasse equilibrio: il Prescelto. Con la scomparsa dei Sith, per mano di Anakin Skywalker, l’equilibrio è ripristinato, ma le azioni di Palpatine dopo la sua morte portano a un altro squilibrio; tuttavia, il Signore Oscuro non prevede i mutevoli eventi che agiscono per volere della stessa Forza che interferisce nei suoi piani di conquista con la creazione di una nuova entità in grado di ripristinare nuovamente l’equilibrio perduto: la Diade.

 

Così come Anakin Skywalker fu generato dalla Forza, anche Rey è generata, ma da una discendenza di sangue. Come detto, Rey è la nipote di Palpatine, involucro forte, vitale e vivente, atto a ospitare lo spirito del nonno e di tutti i Signori Oscuri dei Sith che abitano l’anima puramente malvagia dell’Imperatore. Rey, da cercatrice di rottami, si ritrova a essere predestinata a regnare sulla Galassia (come le suggeriscono le visioni che la perseguitano, albergate dal suo oscuro doppelgänger), seduta su un oscuro scranno come Imperatrice, custode e anima dei Sith. Rey di fronte al bieco essere, non deve fare altro che abbatterlo con tutta la forza del suo odio, scatenato dal ricordo dei genitori sacrificatosi per lei e, grazie al potere del Lato oscuro, salvare gli amici e completare il suo viaggio verso la dannazione eterna.

 

Rey, in un intenso duello, colpisce a morte Kylo Ren, ma la furente giovane sceglie di riportarlo in vita grazie alla Forza; tuttavia, a guarire non è solo il corpo: Kylo Ren è riportato alla luce, tornando a essere nuovamente Ben Solo, grazie al sacrifico della madre Leia, decisa a dare tutto per il figlio, usando le ultime energie rimaste per contattarlo; un sacrifico estremo che permette alla profonda ferita nel cuore di Ben di rimarginarsi e aprire la sua mente al ricordo del padre Han che, con una carezza sul volto, lo perdona delle atrocità commesse. Una connessione che trascende la Forza e destabilizza irreparabilmente i piani di Palpatine.

 

Rey subisce, come Luke Skywalker prima di lei, la tentazione del male; tuttavia, in Rey alberga lo spirito degli Skywalker e di tutti i Jedi. Ciò le consente di opporsi, rifiutandosi di uccidere Palpatine in un rituale oscuro che le corromperebbe per sempre l’anima. Rey rinnega il suo retaggio, così come Kylo Ren rifugge la sua maschera e la maschera del nonno Vader. Ben corre su Exogol, al fianco di Rey, per eliminare l’oscura minaccia che neanche Luke Skywalker è riuscito a fermare. I Jedi sono estinti, ma Ben e Rey, legati nella Forza, estraggono le azzurre lame lucenti in un clamoroso scontro finale tra bene e male che sancisce, una volta per tutte, le sorti della Galassia.

 

Palpatine scopre l’artificio escogitato dalla Forza per contrastare lo squilibrio generato dal Lato oscuro e, così, sfrutta l’energia vitale dalla Diade per resuscitare il suo corpo. Kylo Ren è subito gettato nell’abisso dall’Imperatore che subì la stessa sorte per mano di Anakin Skywalker; mentre Rey, esausta e senza più forza vitale, chiede aiuto alle stelle, ove ogni Jedi nella Forza la incoraggia ad alzarsi. Tutti sono con lei, aiutandola ad affrontare l’illimitato potere di Palpatine che si autodistrugge sotto i suoi stessi colpi, come quando si deturpò il volto per lo scatenarsi del Lato oscuro, consumandosi fino a incenerirsi. Per sempre. Una lotta che ha dello straordinario, ove la figura del Jedi non è più tale, ma un eroe capace di ergersi contro la minaccia che non è più la figura del Sith, ma il male supremo, assoluto. Lo scontro tra Jedi e Sith acquisisce nuovo significato e va oltre il concetto di bene contro male. L’equilibrio è, così, ristabilito e la Forza non ha più bisogno della Diade. Rey muore nell’impresa, ma Ben ascende dall’abisso per stringerla e ridarle forza vitale, trasferendo in lei il suo spirito.

 

Anakin Skywalker ha riportato equilibrio uccidendo Palpatine, ma il suo spirito è sopravvissuto; una vergenza nella Forza non di poco conto. Il percorso del Prescelto, nonostante si sia compiuto, è stato corrotto da un grossolano errore di valutazione: credere che la morte potesse essere vinta attraverso un potere più grande. Anakin fu punito dal maestro Obi-Wan Kenobi e imprigionato nel corpo e lo spirito da Palpatine. La Profezia non si compie in un singolo istante, ma è frutto di un lungo processo di azioni e decisioni intraprese da coloro che ne sono i prescelti. Anakin, Luke, Leia e Ben Solo sono parte integrante del luminoso disegno che annienta, o meglio pareggia, l’oscuro disegno di Palpatine. Solo un Palpatine può sconfiggere un Palpatine, o prenderne il posto; ecco la funzione definitiva è fondamentale di Rey, il cui apporto al compimento della Profezia è forse il più rilevante; nonostante Palpatine riesca fino alla fine a piegare al suo volere gli eventi, non riesce a contrastare il sangue della giovane che, per volontà, vince dove il valore degli Skywalker ha perso a causa della disperazione di Anakin. L’ascesa di Rey Palpatine: una Skywalker per scelta. Un trascendente poema epico stellare.

 

Generale Pryde, difensore del trono

Il Primo Ordine non è più un’organizzazione governata da giovani sbraitanti militaristi, ma un nuovo Impero con truppe Sith vestite di rosso e comandate dal generale alleante Pryde (Richard E. Grant è perfetto) che rievoca il carisma del governatore Tarkin e incute timore nei sottoposti. Il giovane generale Hux è ormai alla mercé di una condizione psicologica che gioca a suo sfavore: circondato dal Primo Ordine, non gli importa di chi vinca, l’importante è che Kylo Ren perda; l’avversione nei confronti dell’ex pupillo di Snoke mai è stata segreta, ma diventa un fatto personale che trascende l’Ordine e la disciplina, e porta Hux a essere una spia per la Resistenza. Il generale Pryde intuisce, percepisce ogni mossa e fa rapporto direttamente all’Imperatore. L’Impero sta per risorgere dalle ceneri, guidato da un militare cattivissimo che fa rimbombare nella Galassia l’orrore scatenato dai cannoni imperiali distruggi-pianeti in dotazione a ogni singolo cacciatorpediniere: una nave per ogni pianeta da annichilire. L’Ordine Finale è pronto, la distruzione della Galassia è alle porte. Pryde è un cattivo arguto, oltre che spietato, che fa capire come il ritorno di Palpatine non sia uno scherzo, o organizzato con poca cura: la contromisura attuata da Pryde per contrastare la strategia della Resistenza durante l’assalto a Exogol dimostra come il nuovo Impero sia un regime in grado di adattarsi, avendo fatto scuola degli errori passati. Evoluto.

 

L’importanza della comunicazione

L’ascesa di Skywalker ruota il suo asse, a velocità elevatissima, intorno alla Diade: fulcro della trilogia sequel. Se ne Il risveglio della Forza, Kylo Ren cerca la ragazza e, una volta trovata, vìola la sua mente, risvegliando qualcosa che la conduce combatterlo e vincerlo, ne Gli ultimi Jedi si assiste a un paradosso indotto dalla Forza e alimentato dal male: Rey e Kylo Ren, ad anni luce di distanza, intavolano profonde conversazioni e sentono il bisogno di entrare in intimità. Entrami confusi, ma bisognosi di unire le Forze, Rey e Kylo Ren sono in sintonia e in equilibrio; la Forza li tiene uniti anche quando l’una vuole celarsi all’altro. Una coppia predestinata a fare grandi cose. J.J. Abrams sfrutta il peculiare meccanismo della Forza e lo evolve, permettendo scambi di materia ed energia attraverso gli scenari da dove comunicano.

 

È palese l’intenzione di comunicare un messaggio forte e chiaro ai giovani, sul bisogno di interagire direttamente. A questo proposito, è ormai diventato un’icona il piccolo alieno Babu Frick, meccanico provetto, non molto loquace, che instaura una connessione empatica con lo spettatore, quasi a voler rammentare lo spirito stesso di Star Wars. Un esserino, apparentemente indifeso, che parla un linguaggio estraneo, ma comprensibile a tutti. Questa è la magia: far comunicare strane specie aliene ed eccentrici robot tra loro, senza che vi sia un impedimento linguistico. L’unica lingua che resta oscura è proprio l’alfabeto Sith, proibito dalla Repubblica, poiché la sua comprensione porterebbe alla luce misteri oscuri che devono rimanere sepolti. È proprio Babu Frick che resetta la memoria di C-3PO per sbloccare la sua programmazione e permettergli di interpretare le antiche rune incise sull’artefatto Sith.

 

La saga degli Skywalker

Star Wars è una fiaba spaziale che può essere così suddivisa. TRILOGIA PREQUEL: dalla MINACCIA alla VENDETTA, in una spirale di NASCITE, in cui la Galassia è minacciata, i Jedi cadono sotto i colpi del Lato oscuro, la Repubblica entra in guerra e si trasforma in un Impero Galattico e nascono i gemelli Luke e Leia, figli di Anakin Skywalker che muore e ascende dagli inferi come Darth Vader, agente del male. TRILOGIA CLASSICA: dalla SPERANZA al RITORNO, in una spirale di VITA, che collega le due generazioni di Skywalker, ove gli eroi si affidano alla speranza che il vitale ritorno dello Jedi caduto riporti la pace. TRILOGIA SEQUEL: dal RISVEGLIO all’ASCESA, in una spirale di MORTI, dove gli eroi periscono, ma non definitivamente. Han Solo è ucciso, ma il suo ricordo è indelebile nella mente del figlio Ben; Ciube sembra perire, ma ritorna; C-3PO compie il più eroico dei sacrifici in nome dell’amicizia e la missione, ma la sua memoria è preventivamente custodita dal migliore amico R2-D2; Luke e Leia si sacrificano per la famiglia e gli amici, ma ascendono ad altra forma vitale; e Rey perisce per il bene della Galassia, ma la possanza degli Skywalker è così grande che Ben Solo le ridona la vita. La saga degli Skywalker trova così compimento nella distruzione del nuovo Impero e il suo burattinaio Palpatine in un poetico ciclo che si chiude nuovamente su se stesso; così perfetto nella sua ambiziosa rappresentazione che la fine potrebbe essere un nuovo inizio, e ripetersi nuovamente, dove Rey brandisce una nuova spada laser dotata di lama gialla a indicare la sua funzione di ultima guardiana della Forza.

 

Il mito si compie

Mentre Rey riscopre se stessa e compie il suo viaggio, Poe e Finn fanno nuove amicizie e incontrano vecchie conoscenze: la cacciatrice di taglie Zorii Bliss (Keri Russell) aiuta ad approfondire il particolare background del pilota della Resistenza, così come Jannah (Naomi Ackie), giovane donna che si scopre avere un passato in comune col disertore del Primo Ordine. Diversi i personaggi introdotti che, nonostante avrebbero meritato maggior spazio narrativo, convincono e creano con i beniamini conosciuti nei precedenti episodi una sinergia che trasmette una carica emotiva dirompente, alimentata dalla presenza dei mentori che, a loro tempo, si sono battuti per riportare pace e giustizia in seno alla Galassia: l’intrepido Lando Calrissian (Billy Dee Williams, dopo trentasei anni, ritorna alla saga in gran forma a pilotare il mitico Millennium Falcon), il saggio Luke Skywalker (Mark Hamill dà uno strepitoso apporto finale al personaggio) e la determinata Leia Organa (la compianta Carrie Fisher è riportata in vita, e resa immortale, grazie a immagini di archivio perfettamente inserite nel contesto – una magia che solo l’arte del cinema ha reso possibile); tuttavia, l’attenzione è magnetizzata su un particolare personaggio che ritorna dalla morte per ostacolare i prodi eroi: l’Imperatore (Ian McDiarmid offre l’interpretazione più malefica del personaggio), spietato architetto dell’oscuro disegno galattico e fulcro del poema stellare.

 

La più grande saga cinematografica di tutti i tempi, creata da George Lucas nel 1977, giunge alla sua magnificente e commovente conclusione. J.J. Abrams, con chiarezza di pensiero e grande padronanza degli elementi starwarsiani, dirige e co-scrive, insieme a Chris Terrio, l’ultimo capitolo della storia della famiglia Skywalker. L’odissea spaziale generazionale per eccellenza trascende le solide fondamenta su cui si erge e, con poetiche liaison alle precedenti trilogie, giunge a uno stato di compiutezza non prevista. 

  

L’ascesa di Skywalker è il più impegnativo episodio della saga, con un primo atto densissimo di elementi e informazioni da metabolizzare, in preparazione al secondo, a dir poco frenetico, che spiana la rotta spaziale verso il gran finale che tinge di oscurità l’intero arco narrativo, per poi risplendere alla luce.

 

J.J. Abrams torna alla ricchezza visiva de Il risveglio delle Forza, allontanandosi dalle magnetiche, quanto plumbee, atmosfere de Gli ultimi Jedi, grazie alla sgargiante fotografia di Dan Mindel, satura di contrasti. Di insostituibile caratura artistica e passionale è il commento musicale del maestro John Williams che rinnova ulteriormente il repertorio con nuovi straordinari brani e riarrangia divinamente quelli storici.

 

L’ascesa di Skywalker viaggia a velocità iperluce, con un ritmo serratissimo, tenendo incollati allo schermo, scena dopo scena, in un crescendo di stupore generato da un uso sapiente di iperbolici twist narrativi e colpi di scena davvero appaganti. Il brillante J.J. Abrams, guidato dalla presenza spirituale di George Lucas, reinterpreta in maniera oltremodo affascinante il concetto di Forza ed equilibrio e plasma il significato dell’intera saga. I protagonisti ascendono verso uno stato di rinnovata contezza spirituale, il loro passato è disvelato e il loro destino trova finalmente compimento, attraverso uscite di scena indimenticabili che concludono il dramma della famiglia Skywalker, di portata galattica, fondato sul valore dell’amicizia: anima cristallina di magnifiche guerre stellari ed epiche avventure, nella Galassia lontana lontana.


Articolo di Alessandro Pin

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