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Transformers – L’ultimo cavaliere (2017)

TRANSFORMERS - L'ULTIMO CAVALIERE | RECENSIONE di ALESSANDRO PIN | DESTINAZIONE COSMO
🎬 SCHEDA

TITOLO ORIGINALE

Transformers: The Last Knight

PRODUZIONE

Sarah Bradshaw, Sean Daniel, Alex Kurtzman, Chris Morgan

REGIA

Michael Bay

SCENEGGIATURA

Art Marcum, Matt Holloway, Ken Nolan

STORIA

Akiva Goldsman, Art Marcum, Matt Holloway, Ken Nolan

CAST

Mark Wahlberg, Anthony Hopkins, Josh Duhamel, Laura Haddock, Santiago Cabrera, Isabela Merced, Jerrod Carmichael, Stanley Tucci, Liam Garrigan, Martin McCreadie, Rob Witcomb, Marcus Fraser, John Hollingworth, Daniel Adegboyega, Trent Seven, Glenn Morshower, Gemma Chan, John Turturro

COLONNA SONORA

Steve Jablonsky

FOTOGRAFIA

Jonathan Sela

MONTAGGIO

Roger Barton, Adam Gerstel, Debra Neil-Fisher, John Refoua, Mark Sanger, Calvin Wimmer

SCENOGRAFIA

Jeffrey Beecroft, Karen Frick, Andrew McCarthy, Richard Roberts

COSTUMI

Lisa Lovaas

🖋️ Recensione

Gli Autobot sono in guerra civile contro i Decepticon (capeggiati ancora da Megatron che si ostina a non morire), nascondendosi agli occhi dei malvagi esseri umani che, vedendo la Terra invasa senza sosta dai Transformers, hanno istituito un’organizzazione antirobot. È questa la domanda che fa da leitmotiv alla narrazione: perché i Transformers continuano a giungere sulla Terra? La risposta è racchiusa nel cuore del pianeta stesso. Un cuore fatto di metallo e ingranaggi che si combinano per fuoriuscire dal suolo e aprire le porte a un ulteriore sequel.

 

Aiutati dall’eroe Cade Yeager, padre distante poiché porta sulle spalle la responsabilità di salvare il mondo, e da una studiosa di storia medievale che non riesce a trovare un uomo (i battibecchi tra i due sfociano, negli abissi, in una scontata liaison amorosa), gli Autobot devono affrontare una nuova terribile minaccia: Cybertron, pianeta natale dei Transformers, muove verso la Terra per distruggerla dietro la maleficenza del Creatore. La strega eterea Quintessa trova in Optimus Prime un prezioso alleato; lo converte alla sua causa e lo battezza Nemesis Prime.

 

Gli sceneggiatori importano i tipici elementi della mitologia arthuriana: Artù, un ebbro Merlino e i Cavalieri (robotici) della Tavola Rotonda. Il risultato è imbarazzante. Solo un uomo, detentore del sapere primordiale, possiede la chiave di volta per risolvere il conflitto e riuscire nella missione (Anthony Hopkins riesce a sorprendere anche quando interpreta di malavoglia). Il conte british è affiancato da un Transformer umanoide di stampo starwarsiano, ma con un’irriverente schizofrenia/sociopatia stucchevole.

 

Nonostante l’omaggio a Il codice da Vinci, con tanto di erede vivente di Merlino, non si riesce a perdonare una trama addizionata di troppi e mal amalgamati ingredienti epici/medievali: la mitica spada Excalibur, il bastone magico di Merlino, un drago a tre teste (Transformers anch’essi) e Stonehenge (portale d’attracco per Cybertron).

 

Michael Bay, con il quinto (e interminabile) capitolo della saga dei Transformers, tenta di redimersi (come il “riprogrammato” Optimus Prime, protagonista dello scontro finale), ma senza successo. Vanaglorioso nel suo essere assordante e accecante, L’ultimo cavaliere ha una storia senza senso logico i cui elementi non si incastrano, al contrario dei meccanismi che infondono vita ai Transformers. Ancora e ancora, purtroppo.


Articolo di Alessandro Pin

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