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Wolverine – L’immortale (2013)

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WOLVERINE - L'IMMORTALE | RECENSIONE di ALESSANDRO PIN | DESTINAZIONE COSMO

Recensione

La storia di Wolverine prosegue dopo Conflitto finale. Jean Grey, la Fenice Nera uccisa per amore, alberga i sogni inquieti del bestiale protagonista, in continua lotta con se stesso. Logan è affaticato e vacilla più volte per il peso che grava sulla sua anima e il sacrifico estremo che ha dovuto compiere per la salvezza del genere umano. In fuga dal passato, vive la giornata tra alcol e risse contro cacciatori di animali per vendicare le loro prede: orsi in agonia nella foresta per i quali prova empatia. Un druido, con tanto di barba lunga e incolta, che un giorno è strappato dalla sua miserabile esistenza da una giovane giapponese.

 

La storia ruota attorno alla mortalità di Wolverine che viaggia nelle lontane terre orientali, ove il punk regna sovrano, tra insegne al neon, caotiche e fumose chinatown e avanzatissime tecnologie, per confrontarsi con la Yakuza e l’iconico Silver Samurai contro cui, in uno scontro tecnicamente impari, ha la peggio sia fisicamente sia psicologicamente. Logan perde ogni cosa, gli amici cambiano pelle e mostrano ciò che sono realmente di fronte alla paura della morte, pronti a tutto pur di realizzare il proprio scopo, violando la natura mutante di Wolverine: sconfiggere la morte. Logan, affaticato e sottratto del suo potere rigenerante, dilania le carni e digrigna i denti, come un animale sanguinante, per affrontare la sfida più ardua verso la riscoperta di sé.

 

James Mangold cerca di elevare il genere a film introspettivo, con tratti marcatamente drammatici, riuscendoci a metà. Wolverine è il perfetto connubio tra bestia in gabbia e uomo naufragato; la ferocia con la quale sfodera gli artigli e l’energia nel combattimento sono rese alla perfezione dal grande Hugh Jackman. L’immortalità fisica non può essere compensata dall’immortalità psicologica: fulcro di una trama che, ferita da un ritmo altalenante, sanguina costantemente, ma lentamente si rigenera, seppur non completamente, grazie all’efficace caratterizzazione dei personaggi.

Alessandro Pin


Scheda

TITOLO ORIGINALE

The Wolverine

PRODUZIONE

Hutch Parker, Lauren Shuler Donner, Kazutoshi Wadakura

REGIA

James Mangold

SCENEGGIATURA

Mark Bomback, Scott Frank

CAST

Hugh Jackman, Tao Okamoto, Rila Fukushima, Hiroyuki Sanada, Svetlana Khodchenkova, Brian Tee, Haruhiko Yamanouchi, Will Yun Lee, Ken Yamamura, Famke Janssen

COLONNA SONORA

Marco Beltrami

FOTOGRAFIA

Ross Emery

MONTAGGIO

Michael McCusker

SCENOGRAFIA

François Audouy, Rebecca Cohen

COSTUMI

Isis Mussenden


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