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X-Men – Giorni di un futuro passato (2014)

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X-MEN - GIORNI DI UN FUTURO PASSATO | RECENSIONE di ALESSANDRO PIN | DESTINAZIONE COSMO

Recensione

In un futuro distopico, gli X-Men si nascondono in un monastero, ultimo baluardo di speranza, per difendersi dai ripetuti attacchi delle Sentinelle: entità robotiche incredibilmente forti in grado di adattarsi ai poteri dei mutanti. L’unica “arma a disposizione dei sopravvissuti è trasferire la coscienza di un mutante nel suo alter-ego del passato per avvisare il gruppo dell’imminente arrivo delle Sentinelle. Una soluzione estenuante per il manipolo di fuggitivi, non praticabile all’infinito.

 

Il Professor X e Magneto, convertito alla giusta causa, convocano Wolverine per assegnargli una vitale, quanto pericolosa, missione temporale: impedire a Mystica di uccidere Boliver Trask negli anni Settanta, poiché la morte del progettista delle Sentinelle ha convinto il governo degli Stati Uniti a finanziarne la costruzione per combattere la minaccia mutante.

 

Giorni di un futuro passato riprende e continua le vicende di due generazioni di X-Men. Il giovane Charles Xavier è entrato in un tunnel depressivo per non essere riuscito a proteggere i suoi amici mutanti e aver perso Erik Lehnsherr, il suo miglior amico, che ha intrapreso una crociata personale per mantenere in vita la specie mutante, a scapito di quella degli esseri umani da lui considerati inferiori. Magneto è imprigionato sotto il Pentagono, poiché colpevole di aver collaborato all’assassinio di JFK; Charles, convinto da Wolverine, lo libera, tornando a fare squadra con l’amico per fermare Mystica; tuttavia, gli eventi prendono una piega (nel tempo) inaspettata.

 

Due generazioni di X-Men messe a confronto, mosse da differenti ideali, ma accomunate dallo stesso spirito: il Professor X sprona il suo alter-ego del passato a combattere per la salvezza dei propri amici e allievi mutanti. La speranza in un futuro migliore è la motivazione del giovane, mentre il rimpianto di errori passati lo è per l’anziano. I protagonisti sono posti faccia a faccia con loro stessi, approfondendo la loro caratterizzazione e definizione in modo mai tentato prima: quando il Magneto del futuro si scusa con Charles per aver perso tanto tempo a combatterlo, mentre avrebbe potuto costruire insieme a lui un mondo migliore per i mutanti, si contrappone la sequenza in cui il Magneto del passato utilizza tutto il suo potere per seminare morte e distruzione.

 

Bryan Singer corregge la rotta della saga con una sorta di reboot. Il risultato è un cinecomic ucronico e complesso, in cui Wolverine, autentico deus ex machina dei mutevoli eventi, è determinato a resistere alla dolorosa incursione temporale per riportare il mondo dei mutanti alla luce. James McAvoyMichael FassbenderPatrick Stewart e Hugh Jackman sono magistrali ed emozionano; mentre, a livello tecnico si raggiungo livelli di eccellenza visiva. Drammatico, poetico e intenso nelle affascinanti dinamiche narrative, Giorni di un futuro passato è il miglior cinecomic degli X-Men (e uno dei migliori in assoluto) che mette a confronto due generazioni di supereroi e le loro scelte intraprese nel corso della loro esistenza mutante, attraverso un loop temporale che si apre su un caleidoscopio psicologico e si chiude su un radioso futuro che altera con coraggio, e in modo irreversibile, la continuity della saga.

Rogue Cut

Quando Giorni di un futuro passato è uscito in home-video si è dovuto attendere un anno per vedersi concretizzata un’edizione alternativa che ne arricchisse i già corposi contenuti. Intitolata Rogue Cut, questo montaggio introduce una sottotrama incentrata sul personaggio di Rogue; grazie a Magneto, Xavier e il sacrifico estremo dell’uomo ghiaccio, Rogue raggiunge l’ultimo avamposto degli X-Men per permettere loro di mantenere attiva l’incursione nel passato di Wolverine. Kitty Pryde, gravemente ferita da un involontario attacco di Logan, è così sostituita da Rogue. Questa edizione è interessante, poiché rimonta alcune sequenze per permettere l’inserimento del personaggio a cui l’edizione deve il nome. Bryan Singer completa così un’opera già di per sé epica, approfondendo ulteriormente alcuni rapporti tra i mutanti.

Alessandro Pin


Scheda

TITOLO ORIGINALE

X-Men: Days of Future Past

PRODUZIONE

Simon Kinberg, Hutch Parker, Lauren Shuler Donner, Bryan Singer

REGIA

Bryan Singer

SCENEGGIATURA

Simon Kinberg

STORIA

Jane Goldman, Simon Kinberg, Matthew Vaughn

CAST

Hugh Jackman, James McAvoy, Michael Fassbender, Jennifer Lawrence, Halle Berry, Nicholas Hoult, Anna Paquin, Ellen Page, Peter Dinklage, Shawn Ashmore, Omar Sy, Evan Peters, Josh Helman, Daniel Cudmore, Bingbing Fan, Adan Canto, Booboo Stewart, Ian McKellen, Patrick Stewart, Famke Janssen, James Marsden, Lucas Till

COLONNA SONORA

John Ottman

FOTOGRAFIA

Newton Thomas Sigel

MONTAGGIO

Michael Louis Hill, John Ottman

SCENOGRAFIA

John Myhre, Eve Boulonne, Geoffroy Gosselin, Gordon Sim, Ann Smart

COSTUMI

Louise Mingenbach


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