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X-Men – L’inizio (2011)

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X-MEN - L'INIZIO | RECENSIONE di ALESSANDRO PIN | DESTINAZIONE COSMO

Recensione

Polonia, 1944. In un campo di concentramento, il giovane Erik Lensherr è condotto al cospetto di uno scienziato nazista che vede in lui un dono formidabile: la capacità di controllare i metalli; lo scienziato priva il giovane di ogni cosa, pur di scatenare il suo potere. Anni Sessanta. In piena guerra fredda, Sebastian Shaw, un mutante molto potente in grado di assorbire ogni forma d’energia, destabilizza la situazione geo-politica del mondo, accendendo la miccia che porta alla crisi missilistica di Cuba; nel frattempo Erik, tormentato e pieno di odio a causa del suo traumatico passato, dà la caccia ai nazisti per trovare lo scienziato che lo ha “forgiato”, al costo di una moneta del Reich, nel famigerato Magneto.

 

Ciò che rende i cinecomic degli X-Men profondi a livello narrativo è la caratterizzazione che contraddistingue e motiva ciascun personaggio. Questo tassello, apparentemente scollegato dalla trilogia classica, pone il focus su Magneto e il Professor X: i mutanti nemici/amici più famosi e potenti. Le origini di Erik non sono così diverse da quelle di Logan, dopotutto: un mutante trasformato in un’arma di distruzione alla continua ricerca di colui che l’ha “generato”; la rabbia gli conferisce potere, mentre l’empatia conferisce controllo mentale a Charles Xavier: un’evoluzionista che studia le mutazioni, affrontando il loro impatto sulla società insieme alla giovane Raven, cambiante dalla pelle bluastra. L’obiettivo di Xavier è cercare i mutanti sperduti nel mondo ed essere la loro guida, fondando una scuola per giovani dotati dove insegnar loro a convivere coi propri poteri e metterli al servizio del bene.

 

Il cinecomic sulle origini degli X-Men mostra un governo impreparato ad accettare i mutanti nella società, ciò non fa che avvalorare ed esplicare le motivazioni degli studenti del Professor Xavier che, durante la sua instancabile ricerca, trova il rabbioso Erik con cui instaura una profonda amicizia. I due mutanti uniscono le forze per trovare giovani mutanti desiderosi di emanciparsi e mostrarsi al mondo per quello che sono; come Hank, un giovane scienziato che, a seguito di un incidente per eliminare il gene mutante, è trasformato in Bestia: esaltazione di come l’essere speciale sia un dono e non una deformazione. Tuttavia, la giovane squadra di mutanti deve imparare a controllare i propri poteri prima del previsto, poiché l’apocalisse che vuole scatenare Shaw è alle porte.

 

Matthew Vaughn dirige un cinecomic intriso di dinamiche politiche e sociali fondamentali per l’universo degli X-Men. L’ucronica narrazione si risolve in un conflitto che evita una guerra nucleare, ma rompe l’amicizia tra i due mutanti più dotati, disvelando le dinamiche che hanno portato alla loro rivalità. Un capitolo sulle origini non di redenzione, ma dannazione per il magnetico protagonista e frattura fisica e psicologica per il telepate più potente del mondo. X-Men – L’inizio vanta una narrazione solida, interpretazioni magistrali (James McAvoy e Michael Fassbender sono fenomenali) e uno spettacolare climax finale che getta un ponte stabile verso il futuro della saga dei mutanti.

Alessandro Pin


Scheda

TITOLO ORIGINALE

X-Men: First Class

PRODUZIONE

Gregory Goodman, Simon Kinberg, Lauren Shuler Donner, Bryan Singer

REGIA

Matthew Vaughn

SCENEGGIATURA

Ashley Edward Miller, Zack Stentz, Jane Goldman, Matthew Vaughn

STORIA

Sheldon Turner, Bryan Singer

CAST

James McAvoy, Laurence Belcher, Michael Fassbender, Bill Milner, Kevin Bacon, Rose Byrne, Jennifer Lawrence, Beth Goddard, Morgan Lily, Oliver Platt, Alex González, Jason Flemyng, Zoë Kravitz, January Jones, Nicholas Hoult, Caleb Landry Jones, Edi Gathegi, Corey Johnson, Lucas Till

COLONNA SONORA

Henry Jackman

FOTOGRAFIA

John Mathieson

MONTAGGIO

Eddie Hamilton, Lee Smith

SCENOGRAFIA

Chris Seagers, Erin Boyd, Sonja Klaus, Greer Whitewick

COSTUMI

Sammy Sheldon


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